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Il cantiere della fibra devasta le aiuole Protesta a Fabbrico

di Miriam Figliuolo
Il cantiere della fibra devasta le aiuole Protesta a Fabbrico

FABBRICO. Un buco nel terreno, dove prima c’erano un prato e piante messe accuratamente a dimora, proprio a ridosso del marciapiede e della cancellata, a pochi passi dall’ingresso della casa. E,...

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FABBRICO. Un buco nel terreno, dove prima c’erano un prato e piante messe accuratamente a dimora, proprio a ridosso del marciapiede e della cancellata, a pochi passi dall’ingresso della casa. E, davanti alle piante, cumuli di terra e due centraline, a poca distanza l’una dall’altra, con a terra un nastro bicolore, di quelli che segnalano pericolo, che, evidentemente, non ha retto a qualche urto o folata di vento.

È una situazione pericolosa, oltre che non bella, quella che segnala la proprietaria della casa, all’incrocio tra via Aldo Moro e via Cascina. «Mi chiamo Nicolina Nobis – dice in un video denuncia postato su Youtube – abito in via Aldo Moro 103. Il 7 agosto sono venuti degli operai per posare la fibra ottica. Mi hanno detto: “Signora non si preoccupi”».

«Avrebbero dovuto installare una cassetta di 50 centimetri – racconta ancora la donna – Almeno questo mi avevano detto. Invece, quando sono tornata a casa mi sono ritrovata una cassetta alta un metro e venti. Poi ne è “spuntata” un’altra, subito accanto, non tanto più bassa».

A preoccupare di più è il buco nel terreno, un oggettivo pericolo per i pedoni, e la situazione da cantiere interrotto lasciata lì dal 7 agosto. «Quel buco c’è ancora oggi – dice la Nobis nel video denuncia – Le strisce bicolore sono ormai a terra. Il vento le ha spezzate».

La Nobis non vuole fare le barricate contro la fibra ottica appena posata. Lei stessa è un’utente delle nuove tecnologie. Quello che la fa soffrire più di ogni altra cosa è vedere deturpato quel piccolo pezzetto di verde davanti alla sua casa, ben tenuto fino a qualche mese fa, ridotto a un colabrodo: «Chiedo che venga ripristinata la mia strisciolina verde davanti a casa», dice.

Ha chiesto e ottenuto di essere ascoltata dal sindaco, Maurizio Terzi, e forse una soluzione si troverà, anche con l’intermediazione dell’amministrazione locale, che non ha eseguito i lavori, ma ha dato la concessione del terreno. Senza contare che nella stessa zona sono previsti anche altri interventi, questa volta a fare i lavori sarà l’Enel.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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