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«La strada non sarà breve, ma ora si parte»

«La strada non sarà breve, ma ora si parte»

Soddisfatti Manghi (presidente Upi) e Calvano (segretario regionale Pd): «Noi meglio della Lega»

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REGGIO EMILIA. Tra le prime reazioni alla firma dell’intesa tra Regione Governo ci sono anche quelle di Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia e dell’Upi regionale (Unione Province Italiane) e del segretario regionale Pd Paolo Calvano.

Entrambi hanno sottolineato la diversità del percorso avviato dalla Regione rispetto a quello intrapresi da Lombardia e Veneto. Per Manghi si tratta di un’intesa che «conferma la serietà del cammino intrapreso dalla nostra Regione e avviata con la risoluzione adottata il 3 ottobre scorso dall’Assemblea legislativa regionale, per ottenere forme e condizioni particolari di autonomia. Mentre altrove si rincorrono facili consensi con referendum dall’esito annunciato, ma di poca concretezza, l’Emilia-Romagna conferma di avere tutte le carte in regola per conseguire questo importante obiettivo percorrendo la strada indicata dall’articolo 116 della Costituzione».

Manghi conclude il suo commento con l’auspicio che «il confronto avviato da Governo e Regione produca un esito positivo nell’interesse del Paese», dicendosi convinto che «attraverso una maggiore autonomia legislativa e finanziaria si potrà assicurare meglio equità e crescita al territorio e ai cittadini».

Sulla stessa linea anche Calvano, per il quale «con la firma dell’intesa parte un percorso che porterà ad una Regione più forte e competitiva». Quella di ieri, sostiene Calvano, «è stata una giornata importante per la nostra Regione perché si è riconosciuto il lavoro attento fatto di confronto, condivisione e dialogo fatto in questi mesi».

È la dimostrazione, conclude Calvano «che abbiamo dimostrato di poter essere Regione capofila in Italia perché siamo arrivati prima di altre, che hanno deciso di trascinare i cittadini in un referendum che costerà milioni di euro pur essendo del tutto inutile. Ora l’iter proseguirà, la strada da percorrere non sarà breve, ma dopo il semaforo verde di oggi si parte».

Infine sostegno all’azione della Regione era venuto martedì scorso da oltre 200 amministratori Pd riuniti a Faenza, per i quali la «via emiliano-romagnola all’autonomia è un modello nazionale a cui fare riferimento». (r.f.)

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