Gazzetta di Reggio

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Lombroso: «Serve il blocco totale del traffico in centro»

di Luciano Salsi
Lombroso: «Serve il blocco totale del traffico in centro»

Il meteorologo: «Bene gli obiettivi del piano regionale ma inadeguate le misure adottate per conseguirli» 

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REGGIO EMILIA. La qualità dell'aria non migliora. Anzi, tende a peggiorare. Lo attestano le mappe dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale, che martedì la definivano mediocre colorando di ocra la pianura reggiana, mentre ieri la bollavano come scadente con il colore cremisi. L'inquinamento atmosferico continua ad essere provocato soprattutto dalle pm10, le polveri sottili con un diametro non superiore a 10 micron. Da mercoledì 11 la loro concentrazione è costantemente superiore al limite di 50 microgrammi al metro cubo. Martedì la punta massima, 74 microgrammi, è stata misurata come al solito in viale Timavo, mentre all'ex-San Lazzaro se ne sono rilevati 67, a San Rocco di Guastalla 72, a Castellarano 44 e a Febbioappena 9. Perciò oggi il controllo periodico, che secondo il piano regionale “Liberiamo l'aria” deve essere fatto due volte alla settimana, non potrà che confermare il livello 1 di allerta già scattato con la verifica di lunedì, poichè nei quattro giorni precedenti la soglia era stata oltrepassata. Di conseguenza dobbiamo aspettarci la conferma delle misure emergenziali già adottate in aggiunta alle ordinarie restrizioni in vigore dallo scorso primo ottobre al prossimo 31 marzo: stop ai Diesel fino a euro 4, divieto di usare legna e altre biomasse per il riscaldamento, di sostare con il motore acceso e di spandere liquame zootecnico. Viste le temperature, dovrebbe essere superflua la probizione, di riscaldare gli ambienti domestici a più di 19 gradi e gli stabilimenti produttivi a più di 17. Se la stessa situazione dovesse perdurare con il controllo del prossimo lunedì si salirebbe al livello 2 di allerta, previsto quando gli sforamenti si protraggono senza interruzione nei 10 giorni precedenti.

Luca Lombroso, responsabile dell'Osservatorio geofisico di Unimore, condivide gli obiettivi del piano regionale “Liberiamo l'aria”, ma ritiene insufficienti e inadeguate le misure previste per conseguirli, in particolare le limitazioni del traffico, che inducono a rottamare le vecchie automobili. Ieri Lombroso ha scritto sul suo profilo Facebook: “Smog: la politica delle rottamazioni auto ha clamorosamente fallito. È ora di andare alla radice del problema: ciao fossili”. A suo parere è irrilevante la messa al bando delle vetture più datate: «Tutti i motori termici - sottolinea - sono inquinanti. Per abbassare l'inquinamento si deve diminuire la circolazione complessiva. Condivido in pieno l'obiettivo del piano regionale di ridurre del 20% il traffico nelle aree urbane entro il 2020. Se si vuole lo si può conseguire nell'arco di due anni. Bisogna imporre il blocco totale nei centri storici e forti limitazioni nelle periferie. Il divieto alle auto più vecchie è un provvedimento contro i poveri». Intanto i servizi meteo pronosticano per domenica l'arrivo di venti e piovaschi capaci di abbattere le sostanze inquinanti e fare rientrare l'emergenza. Sembra proprio che solo il cambiamento del tempo possa ridurre l'inquinamento.

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