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No Maxi Arena Raccolte già 453 firme

REGGIO EMILIA. Nuove adesioni alla mozione “No Maxi Arena”. Dopo i Verdi, preoccupati per l’impatto ambientale dell’opera sulla città e sull’area verde, e Rifondazione Comunista il cui segretario...

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REGGIO EMILIA. Nuove adesioni alla mozione “No Maxi Arena”. Dopo i Verdi, preoccupati per l’impatto ambientale dell’opera sulla città e sull’area verde, e Rifondazione Comunista il cui segretario Vito Albanese condivide le motivazioni della mozione, martedì sera si è tenuto l’incontro tra i promotori della mozione popolare e Possibile, il movimento politico che fa riferimento Pippo Civati. Anche i due comitati reggiani di Possibile “Bella Ciao” e Agorà 7 Luglio” hanno espresso sostegno alle ragioni della mozione popolare la dove si richiede un confronto in sede di Consiglio comunale. «La non disponibilità del Comune ad aprire un confronto preventivo sulla reale utilità dell’opera – si legge in una nota – indica uno scollamento con gli interessi dei cittadini. Le stesse modalità di realizzazione del progetto, registrano l’utilizzo di risorse pubbliche per un opera che per 18 anni vedrà esclusivamente un tornaconto economico per soggetti privati». Forte preoccupazione è poi stata espressa per le conseguenze che la nuova struttura progettata per ospitare concerti con una capienza fino a 100mila spettatori avrà sulle condizioni di vita dei residenti dei quartieri limitrofi al Campovolo: «Via Adua, Santa Croce, via Makallè e via Gramsci, la zona Stazione, Ospizio, San Maurizio, Gavassa risentiranno negativamente di ciò che si sta progettando».

Continua la raccolta firme che ha già superato la soglia delle 300 adesioni utili per presentare la mozione in Sala del Tricolore: le firme raccolte sono 453.



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