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Reggiolo si scrolla di dosso le ferite del sisma del 2012

di Mauro Pinotti
Reggiolo si scrolla di dosso le ferite del sisma del 2012

Il paese è ancora inserito nel cratere sismico, ma il centro storico sta rinascendo Restano 33 famiglie fuori casa, il sindaco: «Gli interventi sono in fase avanzata»

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REGGIOLO. A Reggiolo i cantieri aperti, tra quelli pubblici e privati, sono 85 e lavorano a pieno ritmo. Grazie al percorso della ricostruzione post-terremoto, il centro storico del paese, ancora inserito nel cratere sismico, sta rinascendo giorno dopo giorno.

Quella che subito dopo il sisma era la zona rossa ha visto rifiorire edifici, oggi anche più colorati grazie alle ristrutturazioni già realizzate, e attività commerciali.

Nell’arco di cinque anni l’amministrazione ha continuato a portare avanti un’intensa attività di coordinamento e controllo per riuscire non solo a riportare il paese alla normalità, a permettere a tante famiglie di rientrare nelle proprie case (33 quelle ancora fuori), ma anche per migliorare il paese cercando di garantire il minor disagio possibile alle attività commerciali e ai cittadini.

«Un obiettivo – spiega il sindaco Roberto Angeli – che è stato raggiunto e di questo siamo molto soddisfatti. La scorsa settimana altri tre ponteggi sono stati tolti e altri cantieri sono al via. Presto la via centrale del paese sarà completamente nuova. Cinque anni fa tutti gli edifici di via Matteotti e di via Veneto erano completamente inagibili. Oggi, a soli cinque anni di distanza, ne rimangono meno di una quindicina, di cui molti già in una fase di lavori avanzata».

«Venerdì – ha continuato Angeli – è stata anche revocata l’inagibilità del condominio “Gioiello” in via Marconi, che comprende una decina di appartamenti completamente ristrutturati. Una buona notizia, perché altre famiglie potranno rientrare nelle loro case».

I lavori continuano anche per le opere pubbliche.

Oltre all’edificio “32”, che una volta terminato ospiterà il centro “Sartoretti” per ragazzi disabili, la scuola di musica, un ampio auditorium con una capienza di 200 persone, è in fase avanzata anche il cantiere del Centro danza progettato dall’archistar Mario Cucinella.

Già nei prossimi giorni, passando da via Gavello a Reggiolo, si potrà cominciare a vedere il rivestimento della struttura. Il paese della Bassa continua così a scrollarsi di dosso le ferite, dolorose, del maggio 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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