Truffe online, ammissioni sul riciclaggio
Interrogate le sei persone arrestate: il denaro dei raggiri “cambiato” nelle sale slot. Tensione al Palazzo di giustizia
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REGGIO EMILIA. Aria tesa – ieri in tribunale – e persino indagati incappucciati per non farsi riconoscere: sono fissati gli interrogatori di garanzia per le sei persone finite nei guai (tre in carcere: Francia Ceglia, Damiano Leone e Giorgio Barone) nell’ambito dell’articolata inchiesta dell’Arma sulle circa 500 truffe online.
Negli interrogatori davanti al gip Antonella Pini Bentivoglio alcuni indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere – fra cui la scandianese Vincenza Ceglia ed Erika Culeddu di Reggio (difese dai legali Mario Di Frenna e Lucia La Rocca, sono entrambe agli arresti domiciliari) – mentre altri hanno fatto parziali ammissioni sulle proprie responsabilità e su quelle di altri. Antonietta Flaminio – ha l’obbligo di firma e di dimora – è assistita dall’avvocato Davide Ferrari: «La mia assistita – dice il difensore – ha una posizione marginale. Rispondendo alle domande ha chiarito la sua posizione». In sintesi, gli indagati si sono chiusi sulla difensiva circa il ruolo rivestito quali partecipi dell’associazione a delinquere loro contestata (in pratica hanno ammesso d’agire, ma senza essere in contatto fra loro). Al riguardo l’intervento stringente del pm Valentina Salvi – presente in aula – ha tuttavia consentito di smontare i tentativi di difesa degli indagati avvalorando il materiale probatorio già acquisito. Gli interrogatori hanno anche portato importanti riscontri alle ipotesi investigative sul riciclaggio del danaro provento delle truffe. Alcuni indagati hanno ammesso di aver riciclato i soldi con i metodi ampiamente documentati dalla trasmissione “Le Iene”, simulando il relativo investimento nel Reggiano all’interno di sale slot. Il meccanismo: con il danaro delle truffe venivano acquistati ticket nelle sale slot al fine di utilizzarli all’interno dei videopoker. Una volta inserito il ticket, il valore corrispondente anziché essere giocato veniva invece ripreso attraverso il cosiddetto “tasto riscuoti vincita”. In pochi muniti, gli indagati ottenevano così un nuovo ticket indipendente rispetto a quello inserito, per poi recarsi alla cassa cambiando lo stesso in danaro contante unitamente ad una ricevuta che attestava come quel danaro era provento di una vincita. In tale modo, una volta usciti dalla sala slot gli stessi potevano così giustificare in caso di controllo – essendo nullatenenti – il danaro in loro possesso come frutto di una vincita mai avvenuta. Sono attesi nuovi sviluppi a seguito delle decine perquisizioni effettuate su tutto il territorio nazionale.
Oggi l’operazione “Deep Impact” sarà ricostruita nella nota trasmissione televisiva “I Fatti Vostri” condotta da Giancarlo Magalli ed in onda su Rai 2. Interverranno anche alcune delle centinaia di vittime delle truffe.
Negli interrogatori davanti al gip Antonella Pini Bentivoglio alcuni indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere – fra cui la scandianese Vincenza Ceglia ed Erika Culeddu di Reggio (difese dai legali Mario Di Frenna e Lucia La Rocca, sono entrambe agli arresti domiciliari) – mentre altri hanno fatto parziali ammissioni sulle proprie responsabilità e su quelle di altri. Antonietta Flaminio – ha l’obbligo di firma e di dimora – è assistita dall’avvocato Davide Ferrari: «La mia assistita – dice il difensore – ha una posizione marginale. Rispondendo alle domande ha chiarito la sua posizione». In sintesi, gli indagati si sono chiusi sulla difensiva circa il ruolo rivestito quali partecipi dell’associazione a delinquere loro contestata (in pratica hanno ammesso d’agire, ma senza essere in contatto fra loro). Al riguardo l’intervento stringente del pm Valentina Salvi – presente in aula – ha tuttavia consentito di smontare i tentativi di difesa degli indagati avvalorando il materiale probatorio già acquisito. Gli interrogatori hanno anche portato importanti riscontri alle ipotesi investigative sul riciclaggio del danaro provento delle truffe. Alcuni indagati hanno ammesso di aver riciclato i soldi con i metodi ampiamente documentati dalla trasmissione “Le Iene”, simulando il relativo investimento nel Reggiano all’interno di sale slot. Il meccanismo: con il danaro delle truffe venivano acquistati ticket nelle sale slot al fine di utilizzarli all’interno dei videopoker. Una volta inserito il ticket, il valore corrispondente anziché essere giocato veniva invece ripreso attraverso il cosiddetto “tasto riscuoti vincita”. In pochi muniti, gli indagati ottenevano così un nuovo ticket indipendente rispetto a quello inserito, per poi recarsi alla cassa cambiando lo stesso in danaro contante unitamente ad una ricevuta che attestava come quel danaro era provento di una vincita. In tale modo, una volta usciti dalla sala slot gli stessi potevano così giustificare in caso di controllo – essendo nullatenenti – il danaro in loro possesso come frutto di una vincita mai avvenuta. Sono attesi nuovi sviluppi a seguito delle decine perquisizioni effettuate su tutto il territorio nazionale.
Oggi l’operazione “Deep Impact” sarà ricostruita nella nota trasmissione televisiva “I Fatti Vostri” condotta da Giancarlo Magalli ed in onda su Rai 2. Interverranno anche alcune delle centinaia di vittime delle truffe.
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