Bonaccini stasera a Castelnovo
Punti nascita, ieri l’incontro tra Venturi e i comitati: posizioni agli antipodi
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNOVO MONTI. Come preannunciato, nel tardo pomeriggio di ieri l’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi ha incontrato, in municipio a Castelnovo, i rappresentanti dei comitati a difesa dell’ospedale Sant’Anna e gli amministratori del territorio, a seguito della mancata deroga per il punto nascite. L’incontro – durante il quale si è parlato anche delle prospettive di investimento e consolidamento sugli altri reparti della struttura sanitaria di riferimento per l’Appennino – si è protratto fino a sera, e i contenuti saranno resi noti oggi, ma che sia stata una riunione piuttosto vivace lo si sa già, visto che le posizioni tra il territorio, che chiede il mantenimento del punto nascite per il quale è stata invece decretata la chiusura, e Venturi (che ha ribadito più volte la motivazione della sicurezza di partorienti e bambini) restano agli antipodi. Intanto sembrano rilanciate in ottica “unitaria” le prospettive di un’azione dimostrativa questa sera, in vista dell’arrivo a Castelnovo del presidente della Regione Stefano Bonaccini, che al Teatro Bismantova presenterà insieme al sindaco Enrico Bini, al presidente della Provincia Giammaria Manghi, all’onorevole Enrico Borghi, i trenta milioni di investimenti previsti nell’Appennino emiliano per la strategia delle aree interne.
Dopo aver preso le distanze dalla manifestazione annunciata dal nuovo comitato Montagna Re-esiste, lo stesso comitato Salviamo le Cicogne ribadisce la volontà di mantenere unità per un obiettivo comune: «Unità di intenti contro questa politica scellerata – spiega infatti la nota delle Cicogne – che ha portato alla chiusura del nostro punto nascita, che respinge con forza ogni polemica sterile a questo riguardo, il nostro percorso lo dimostra, unità di intenti ed unità nell'azione. Il “nemico” è chi si nasconde dietro scuse tecniche per smantellare la sanità pubblica e la dignità delle donne nel momento più delicato della propria vita: la nascita di un figlio. Non lo permetteremo, la politica deve prendersi le proprie responsabilità. Noi ci siamo, vorremmo solo più chiarezza e trasparenza. Attendiamo fiduciose».
Dopo aver preso le distanze dalla manifestazione annunciata dal nuovo comitato Montagna Re-esiste, lo stesso comitato Salviamo le Cicogne ribadisce la volontà di mantenere unità per un obiettivo comune: «Unità di intenti contro questa politica scellerata – spiega infatti la nota delle Cicogne – che ha portato alla chiusura del nostro punto nascita, che respinge con forza ogni polemica sterile a questo riguardo, il nostro percorso lo dimostra, unità di intenti ed unità nell'azione. Il “nemico” è chi si nasconde dietro scuse tecniche per smantellare la sanità pubblica e la dignità delle donne nel momento più delicato della propria vita: la nascita di un figlio. Non lo permetteremo, la politica deve prendersi le proprie responsabilità. Noi ci siamo, vorremmo solo più chiarezza e trasparenza. Attendiamo fiduciose».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google