Campione italiano a “soli” 60 anni con la moto del ’70
Giansoldati vince tra le motociclette d'epoca con una Zar Il meccanico Guareschi la costruì 40 anni fa e tuttora la cura
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CASTELLARANO. Campione nazionale a 60 anni, con la stessa moto usata nei cross giovanili. È una storia di meccanica artigianale, passione per i motori e affetti, quella che vede protagonista Giuseppe Giansoldati, 60enne di Castellarano da poco trionfatore nel campionato italiano Fm di motocross per moto d'epoca.
Giansoldati, tesserato dal Motoclub Castellarano, è diventato campione nella categoria “Over 30 50 F1”, in cui possono gareggiare moto con una determinata età anagrafica e potenza massima di 50 cavalli. Il torneo si snoda in sette gare, principalmente nel nord e centro Italia e già alla sesta tappa il castellaranese era primo nella classifica finale. Non si è voluto accontentare e ha trionfato anche nell'ultima sfida, a Vercelli, mettendo la ciliegina sulla torta.
Uno dei lati più belli della sua storia è rappresentato dal mezzo usato. Giansoldati ha vinto alternando due modelli identici della Zar Guareschi 50, con motore Sacs 50 a corsa corta. Un modello artigianale prodotto in pochi esemplari negli anni '70 dal meccanico parmense Umberto Guareschi, utilizzato già all'epoca dall'attuale campione.
Giansoldati ha sempre avuto la passione per le moto e già ragazzino correva nei campionati di motocross, usando spesso la due ruote preparata dal meccanico di Trecasali, nella Bassa di Parma, uno dei tanti esponenti emiliani di quel “leggendario” artigianato a motore della seconda metà del ventesimo secolo italiano.
«Quando è stato il momento di riprendere con le corse ci siamo ritrovati ed è lui che cura ancora oggi tutti i dettagli sul mezzo. Ha grande passione e ha appena festeggiato gli 80 anni con tanti appassionati e addetti ai lavori. Questo è il suo modo di restare giovane», sorride Giansoldati.
Anche il motociclista non scherza: «Ho sempre avuto la passione per i motori e continuo ad averla, non mi stanco anche se c'è da girare tantissimo e c'è da fare attenzione – racconta –. Le moto che usiamo sono pezzi rari, trovare i ricambi e ripararle nel modo giusto non è semplice e per questo giriamo sempre con due moto identiche e sempre pronte: non ho una moto da gara e un muletto, curo le due moto allo stesso modo perché possono sempre servire in qualsiasi momento».
«Io mi tengo in forma, cammino, cerco di stare attento col cibo e ho ancora voglia di correre, l'anno prossimo credo proprio che rifarò il campionato – conclude –. Farlo con la moto delle gare di quando ero ragazzino è una soddisfazione in più. Anche perché non sono solo: ci sono tanti amici, è un bel giro che si muove, ho sempre amato i motori e sono contento di poter andare avanti con queste competizioni, è una bella motivazione».
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Giansoldati, tesserato dal Motoclub Castellarano, è diventato campione nella categoria “Over 30 50 F1”, in cui possono gareggiare moto con una determinata età anagrafica e potenza massima di 50 cavalli. Il torneo si snoda in sette gare, principalmente nel nord e centro Italia e già alla sesta tappa il castellaranese era primo nella classifica finale. Non si è voluto accontentare e ha trionfato anche nell'ultima sfida, a Vercelli, mettendo la ciliegina sulla torta.
Uno dei lati più belli della sua storia è rappresentato dal mezzo usato. Giansoldati ha vinto alternando due modelli identici della Zar Guareschi 50, con motore Sacs 50 a corsa corta. Un modello artigianale prodotto in pochi esemplari negli anni '70 dal meccanico parmense Umberto Guareschi, utilizzato già all'epoca dall'attuale campione.
Giansoldati ha sempre avuto la passione per le moto e già ragazzino correva nei campionati di motocross, usando spesso la due ruote preparata dal meccanico di Trecasali, nella Bassa di Parma, uno dei tanti esponenti emiliani di quel “leggendario” artigianato a motore della seconda metà del ventesimo secolo italiano.
«Quando è stato il momento di riprendere con le corse ci siamo ritrovati ed è lui che cura ancora oggi tutti i dettagli sul mezzo. Ha grande passione e ha appena festeggiato gli 80 anni con tanti appassionati e addetti ai lavori. Questo è il suo modo di restare giovane», sorride Giansoldati.
Anche il motociclista non scherza: «Ho sempre avuto la passione per i motori e continuo ad averla, non mi stanco anche se c'è da girare tantissimo e c'è da fare attenzione – racconta –. Le moto che usiamo sono pezzi rari, trovare i ricambi e ripararle nel modo giusto non è semplice e per questo giriamo sempre con due moto identiche e sempre pronte: non ho una moto da gara e un muletto, curo le due moto allo stesso modo perché possono sempre servire in qualsiasi momento».
«Io mi tengo in forma, cammino, cerco di stare attento col cibo e ho ancora voglia di correre, l'anno prossimo credo proprio che rifarò il campionato – conclude –. Farlo con la moto delle gare di quando ero ragazzino è una soddisfazione in più. Anche perché non sono solo: ci sono tanti amici, è un bel giro che si muove, ho sempre amato i motori e sono contento di poter andare avanti con queste competizioni, è una bella motivazione».
Adriano Arati
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