E Reggio diventerà “smart station”
Investimenti anche sulle stazioni, in particolare sulla centrale di piazza Marconi
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REGGIO EMILIA. Ci sono novità importanti anche per la stazione centrale di piazzale Marconi che diventerà una delle prime “smart station” in regione e tra le prime in Italia mentre continueranno gli interventi di mitigazione sul deposito di via Talami. A darne conferma ieri, sul primo punto, in occasione della conferenza stampa in Provincia con l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità Raffaele Donini, sono stati Giuseppe Marta di Rfi e Davide Diversi di Trenitalia, ribadendo che la stazione reggiana è oggetto di un investimento da 10 milioni di euro.
Oltre ai lavori già effettuati, che hanno portato a un innalzamento dei marciapiedi, inserito percorsi tattili e interventi di riqualificazione delle pensiline, nel 2018 verranno effettuati altri interventi.
Tra i primi quello dal punto di vista infrastrutturale con il rifacimento del tetto dell’atrio e delle sale di attesa e poi verranno effettuati i lavori per potenziare il sistema di informazione al pubblico e inoltre la stazione verrà dotata di wi-fi.
Rfi ha già effettuato modifiche infrastrutturali e tecnologiche per quanto riguarda l’ingesso in stazione della linea Fer Reggio-Ciano e un analogo intervento sarà compiuto sull’ingresso in stazione della linea Reggio- Sassuolo.
Infine Rfi ha già in programma anche lavori di qualificazione sulla stazione di Sant’Ilario d’Enza, fermo restando che la stazione di Reggio è considerata di transito sulla linea Milano – Bologna. Per quanto riguarda invece il deposito di via Talami, che da sempre solleva proteste nei residenti per l’inquinamento atmosferico e il rumore determinato dall’accensione dei locomotori diesel, la presidente di Tper Giuseppina Gualtieri ha ricordato investimento già effettuato di 150mila euro per ridurre l’impatto ambientale dovuto alla movimentazione dei treni.
Per poi aggiungere «che in accordo con il Comune, tre mezzi sono già stati trasferiti dal deposito di via Talami alla stazione centrale e un quarto verrà spostato a novembre. Il risultato che è rispetto dalle 42 accensioni mattutine si è passati a 29, così come sono state completate le operazioni di bonifica dell’intera area del deposito». (r.f.)
Oltre ai lavori già effettuati, che hanno portato a un innalzamento dei marciapiedi, inserito percorsi tattili e interventi di riqualificazione delle pensiline, nel 2018 verranno effettuati altri interventi.
Tra i primi quello dal punto di vista infrastrutturale con il rifacimento del tetto dell’atrio e delle sale di attesa e poi verranno effettuati i lavori per potenziare il sistema di informazione al pubblico e inoltre la stazione verrà dotata di wi-fi.
Rfi ha già effettuato modifiche infrastrutturali e tecnologiche per quanto riguarda l’ingesso in stazione della linea Fer Reggio-Ciano e un analogo intervento sarà compiuto sull’ingresso in stazione della linea Reggio- Sassuolo.
Infine Rfi ha già in programma anche lavori di qualificazione sulla stazione di Sant’Ilario d’Enza, fermo restando che la stazione di Reggio è considerata di transito sulla linea Milano – Bologna. Per quanto riguarda invece il deposito di via Talami, che da sempre solleva proteste nei residenti per l’inquinamento atmosferico e il rumore determinato dall’accensione dei locomotori diesel, la presidente di Tper Giuseppina Gualtieri ha ricordato investimento già effettuato di 150mila euro per ridurre l’impatto ambientale dovuto alla movimentazione dei treni.
Per poi aggiungere «che in accordo con il Comune, tre mezzi sono già stati trasferiti dal deposito di via Talami alla stazione centrale e un quarto verrà spostato a novembre. Il risultato che è rispetto dalle 42 accensioni mattutine si è passati a 29, così come sono state completate le operazioni di bonifica dell’intera area del deposito». (r.f.)
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