«I parcheggi pubblici trasformati in privati»
di Ambra Prati
Sant’Ilario, per il “pasticcio” del container del D’Arzo messo su un terreno privato l’opposizione contesta la soluzione trovata dall’amministrazione comunale
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SANT’ILARIO. «Un’ordinanza impropria per rendere privati i parcheggi pubblici dell’hotel Forum, il tutto per sanare l’occupazione abusiva da parte del Comune del terreno privato». È il «pasticcio» denunciato dalle opposizioni di Sant’Ilario, le liste civiche Lavorare per Sant’Ilario, Cambia Sant’Ilario e Centrodestra Sant’Ilario), che tornano sul caso del container dell’istituto superiore Ipsia, sede staccata del D’Arzo di Montecchio.
La vicenda era emersa il primo ottobre scorso, quando le minoranze avevano rivelato che il prefabbricato, due aule in più per carenza di spazi, era stato posizionato su un giardino e un piccolo parcheggio pubblico nel retro: un terreno di proprietà del condominio Forum (hotel, negozi e appartamenti privati), «a loro insaputa».
Il capogruppo di Lavorare per Sant’Ilario, Enrico Maccieri, ha chiesto chiarimenti nel consiglio comunale del 29 settembre. «Il sindaco, dopo aver negato che si trattasse di un errore e aver minimizzato, parlando di una “strisciolina di terreno”, ha genericamente fatto riferimento a un’ordinanza, dal contenuto sconosciuto, che avrebbe risolto il problema».
Ora, dopo la richiesta di accesso agli atti, è emerso, secondo le minoranze, che «l’ordinanza, scritta in fretta e furia per mettere una pezza al problema, riconosce che c’è stata occupazione di suolo privato per quasi metà del prefabbricato». Il documento risolve la questione così: poiché il modulo scolastico ha occupato il suolo, a compensazione dei posteggi mancanti l’ordinanza rende privati i parcheggi pubblici coperti sul lato ovest dell’hotel Forum.
«Tutta la questione ha dei contorni poco chiari nel metodo – criticano le minoranze –: prima di tutto non esiste nessuna richiesta scritta dell’amministratore del condominio, è stato fatto tutto a voce, come non si usa quando c’è di mezzo un’amministrazione pubblica. Secondo: non esiste alcuna delibera dell’assemblea condominiale e pare che i privati proprietari non siano nemmeno d’accordo con la soluzione proposta. Inoltre l’ordinanza non è lo strumento adatto: il Comune o fa un esproprio o fa un contratto con il proprietario, non può “ordinare” uno scambio del genere. Lo stesso contenuto dell’ordinanza è illogico: l’occupazione con il prefabbricato fa venir meno un certo numero di parcheggi a uso pubblico, quindi sarebbe necessario recuperarne di nuovi. Invece l’ordinanza riserva i parcheggi pubblici coperti sul lato ovest all’uso esclusivo del condominio e così si riduce ulteriormente la dotazione di parcheggi ad uso pubblico, aggravando il disagio per i cittadini».«La Provincia, che ha pagato il prefabbricato 60mila euro, cosa pensa? – chiedono le minoranze –. Lo abbiamo chiesto al presidente Manghi con una interpellanza».
Da parte sua il sindaco Marcello Moretti non commenta: «Non ho nulla da dire, ho già risposto in consiglio».(am.p)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La vicenda era emersa il primo ottobre scorso, quando le minoranze avevano rivelato che il prefabbricato, due aule in più per carenza di spazi, era stato posizionato su un giardino e un piccolo parcheggio pubblico nel retro: un terreno di proprietà del condominio Forum (hotel, negozi e appartamenti privati), «a loro insaputa».
Il capogruppo di Lavorare per Sant’Ilario, Enrico Maccieri, ha chiesto chiarimenti nel consiglio comunale del 29 settembre. «Il sindaco, dopo aver negato che si trattasse di un errore e aver minimizzato, parlando di una “strisciolina di terreno”, ha genericamente fatto riferimento a un’ordinanza, dal contenuto sconosciuto, che avrebbe risolto il problema».
Ora, dopo la richiesta di accesso agli atti, è emerso, secondo le minoranze, che «l’ordinanza, scritta in fretta e furia per mettere una pezza al problema, riconosce che c’è stata occupazione di suolo privato per quasi metà del prefabbricato». Il documento risolve la questione così: poiché il modulo scolastico ha occupato il suolo, a compensazione dei posteggi mancanti l’ordinanza rende privati i parcheggi pubblici coperti sul lato ovest dell’hotel Forum.
«Tutta la questione ha dei contorni poco chiari nel metodo – criticano le minoranze –: prima di tutto non esiste nessuna richiesta scritta dell’amministratore del condominio, è stato fatto tutto a voce, come non si usa quando c’è di mezzo un’amministrazione pubblica. Secondo: non esiste alcuna delibera dell’assemblea condominiale e pare che i privati proprietari non siano nemmeno d’accordo con la soluzione proposta. Inoltre l’ordinanza non è lo strumento adatto: il Comune o fa un esproprio o fa un contratto con il proprietario, non può “ordinare” uno scambio del genere. Lo stesso contenuto dell’ordinanza è illogico: l’occupazione con il prefabbricato fa venir meno un certo numero di parcheggi a uso pubblico, quindi sarebbe necessario recuperarne di nuovi. Invece l’ordinanza riserva i parcheggi pubblici coperti sul lato ovest all’uso esclusivo del condominio e così si riduce ulteriormente la dotazione di parcheggi ad uso pubblico, aggravando il disagio per i cittadini».«La Provincia, che ha pagato il prefabbricato 60mila euro, cosa pensa? – chiedono le minoranze –. Lo abbiamo chiesto al presidente Manghi con una interpellanza».
Da parte sua il sindaco Marcello Moretti non commenta: «Non ho nulla da dire, ho già risposto in consiglio».(am.p)
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