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Ivano Bolondi “profeta” 2018 della cultura montecchiese

Ivano Bolondi “profeta” 2018 della cultura montecchiese

MONTECCHIO. «Un anno dedicato alla fotografia, una sorta di festival che a partire da domani sarà focalizzato sulla settima arte e con un occhio particolare ai giovani». È questo, secondo l’assessore...

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MONTECCHIO. «Un anno dedicato alla fotografia, una sorta di festival che a partire da domani sarà focalizzato sulla settima arte e con un occhio particolare ai giovani». È questo, secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Montecchio, Angela Marchetti, lo spirito della terza edizione di “Profeti in patria-Cammini d’artista”, il progetto culturale che intende «non tanto far conoscere artisti già affermati, quanto, attraverso queste figure carismatiche, catalizzare l’interesse del pubblico e rimettere in moto circuiti culturali».

Dopo Graziano Pompili (scultura) e Omar Galliani (pittura), il “profeta” 2017-2018 è Ivano Bolondi, fotografo montecchiese sempre in giro per il mondo, che occuperà il castello medievale con “I 5 continenti”, altrettante mostre dedicate a “Europa” (21 ottobre-7 gennaio), “Africa” (13 gennaio-25 febbraio), “Americhe” (3 marzo-8 aprile) “Asia” (14 aprile-27 maggio), “Oceania” (8 giugno-28 luglio), ognuna delle quali è accompagnata da una serata con l’autore ore 21 al castello (rispettivamente 6 dicembre, 26 gennaio, 16 marzo, 27 aprile e 20 luglio).

Il cartellone allestito dal Comune e dal Cinefotoclub Montecchio (nato nel 1976, tra fondatori c’era un certo Bolondi) è però ben più vasto. Il tradizionale Fotofestival (35esima edizione) si allargherà da ottobre 2017 a luglio 2018, con una serie di eventi paralleli. «Eventi pensati soprattutto per i giovani – ha detto la curatrice Fabian Albertini –. Il primo, il 28 ottobre per la fiera di San Simone, sarà dedicato ai selfie: abbiamo ricevuto parecchie immagini, saranno esposte all’ex macello comunale. Da segnalare poi dal 21 marzo “Residenze d’artista”, con due giovani talenti che saranno ospitati per una settimana: il risultato del loro lavoro sarà esposto dal 25 aprile nella mostra collettiva che entrerà anche nel Circuito Off di Fotografia Europea, corredata da “Varal”, happening di foto appese a corde»”.

Da parte sua Ivano Bolondi si è detto a disposizione di aspiranti fotografi, che potranno confrontarsi con critici nazionali in “Photohappening” (16-17 dicembre) e partecipare al workshop da lui condotto tutto il mese di maggio 2018. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. (am.p.)

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