Ottanta milioni alle ferrovie reggiane
di Roberto Fontanili
L’assessore Donini presenta i lavori eseguiti e quelli programmati sulle linee: entro il 2020 elettrificati i 109 chilometri
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REGGIO EMILIA. I 109 chilometri delle ferrovie in territorio reggiano gestiti da Fer (il 31% della rete regionale Fer) entro la fine del 2020 saranno elettrificate, saranno dotate del sistema di gestione e controllo Scmt e si arriverà gradualmente alla sostituzione dell’attuale parco mezzi. Si tratta di un investimento complessivo di circa 65 milioni di euro nel solo biennio 2017-2019 a cui si aggiungeranno altri 15 milioni per la linea Reggio-Ciano già previsti per il 2020.
A dire che «con questi interventi tra risorse regionali e statali si è arrivati al punto di svolta, per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dei treni e delle stazioni», è stato ieri a Palazzo Allende Raffaele Donini, assessore regionale ai Trasporti e alla mobilità, presentando assieme al sindaco Luca Vecchi, al presidente della Provincia Giammaria Manghi, al presidente di Tper Giuseppina Gualtieri e ai rappresentanti di Fer, Rfi e Trenitalia, il bilancio degli investimenti e interventi realizzati (sulla Reggio-Guastalla, Reggio-Sassuolo, Reggio-Ciano e sui 29 chilometri del tratto reggiano della Parma-Suzzara) e quelli già programmati.
Sulla base dei dati illustrati dall’assessore e dal direttore generale di Fer, Stefano Masola, nel 2017 Fer ha investito sulle linee reggiane 21,5 milioni, mentre 28,2 milioni sono le risorse previste per il 2018 (per completare l’ammodernamento e la riqualificazione delle linee) e altri 7 milioni sono già stati finanziati per il 2019 per l’elettrificazione della Reggio-Guastalla e Reggio-Sassuolo. Per quanto riguarda la messa in sicurezza, l’adozione del sistema di controllo e gestione Scmt (che consente di intervenire anche in caso di errore umano), sarà completata entro il 2018 sulla tratta Reggio-Ciano e nel 2019 sulle tratte Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla. Per quanto riguarda il tratto reggiano della Parma- Suzzara nel 2017 sono stati investiti 2,1 milioni e altri 500mila lo saranno nel 2018.
Sulla Reggio-Ciano sono stati investiti 4,4 milioni per la parziale adozione del sistema Scmt e 3 milioni sono serviti per la soppressione di un passaggio a livello e l’allungamento dei binari a Bosco. Sempre sulla stessa tratta per il 2018 è già programmata la spesa di 5,8 milioni per l’adeguamento dei passaggi a livello e il completamento del sistema Scmt su tutta la linea. Va detto che la Reggio-Ciano è la linea che ha il maggior numero di passaggi a livello (30) spalmati sui suoi 26 km di lunghezza. Per quanto riguarda la linea Reggio-Sassuolo sono stati spesi 1,3 milioni per barriere antirumore e la riqualificazione delle stazioni di Scandiano e Casalgrande.
Nel 2018, oltre ai lavori già effettuati e quelli in corso, l’intervento più significativo, per un importo di 20 milioni, è quello sul corridoio Sassuolo-Reggio-Guastalla con l’elettrificazione della linea e l’entrata in funzione dei nuovi elettrotreni.
Per il 2019 infine 7 milioni sono destinati a dotare le linee Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla del sistema Scmt, a cui si potrebbero aggiungersi altre risorse in caso di lavori di elettrificazione e per la soppressione di passaggi a livello.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A dire che «con questi interventi tra risorse regionali e statali si è arrivati al punto di svolta, per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dei treni e delle stazioni», è stato ieri a Palazzo Allende Raffaele Donini, assessore regionale ai Trasporti e alla mobilità, presentando assieme al sindaco Luca Vecchi, al presidente della Provincia Giammaria Manghi, al presidente di Tper Giuseppina Gualtieri e ai rappresentanti di Fer, Rfi e Trenitalia, il bilancio degli investimenti e interventi realizzati (sulla Reggio-Guastalla, Reggio-Sassuolo, Reggio-Ciano e sui 29 chilometri del tratto reggiano della Parma-Suzzara) e quelli già programmati.
Sulla base dei dati illustrati dall’assessore e dal direttore generale di Fer, Stefano Masola, nel 2017 Fer ha investito sulle linee reggiane 21,5 milioni, mentre 28,2 milioni sono le risorse previste per il 2018 (per completare l’ammodernamento e la riqualificazione delle linee) e altri 7 milioni sono già stati finanziati per il 2019 per l’elettrificazione della Reggio-Guastalla e Reggio-Sassuolo. Per quanto riguarda la messa in sicurezza, l’adozione del sistema di controllo e gestione Scmt (che consente di intervenire anche in caso di errore umano), sarà completata entro il 2018 sulla tratta Reggio-Ciano e nel 2019 sulle tratte Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla. Per quanto riguarda il tratto reggiano della Parma- Suzzara nel 2017 sono stati investiti 2,1 milioni e altri 500mila lo saranno nel 2018.
Sulla Reggio-Ciano sono stati investiti 4,4 milioni per la parziale adozione del sistema Scmt e 3 milioni sono serviti per la soppressione di un passaggio a livello e l’allungamento dei binari a Bosco. Sempre sulla stessa tratta per il 2018 è già programmata la spesa di 5,8 milioni per l’adeguamento dei passaggi a livello e il completamento del sistema Scmt su tutta la linea. Va detto che la Reggio-Ciano è la linea che ha il maggior numero di passaggi a livello (30) spalmati sui suoi 26 km di lunghezza. Per quanto riguarda la linea Reggio-Sassuolo sono stati spesi 1,3 milioni per barriere antirumore e la riqualificazione delle stazioni di Scandiano e Casalgrande.
Nel 2018, oltre ai lavori già effettuati e quelli in corso, l’intervento più significativo, per un importo di 20 milioni, è quello sul corridoio Sassuolo-Reggio-Guastalla con l’elettrificazione della linea e l’entrata in funzione dei nuovi elettrotreni.
Per il 2019 infine 7 milioni sono destinati a dotare le linee Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla del sistema Scmt, a cui si potrebbero aggiungersi altre risorse in caso di lavori di elettrificazione e per la soppressione di passaggi a livello.
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