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I NOVELLARESI 

Un coro unanime «Evento importante ritorni in paese»

NOVELLARA. «Sicuramente il Nomadincontro ha sempre portato un bel movimento in paese e ha sempre aumentato il lavoro delle attività commerciali». Anna Passarella, del Bar Roma, non ha dubbi sull’impat...

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NOVELLARA. «Sicuramente il Nomadincontro ha sempre portato un bel movimento in paese e ha sempre aumentato il lavoro delle attività commerciali». Anna Passarella, del Bar Roma, non ha dubbi sull’impatto positivo dello storico evento musicale. «Questo gruppo è importante per noi, perché ci permette di far conoscere il paese e accogliere persone che vengono da fuori. Al bar in occasione del raduno i turni vengono raddoppiati. Che dire? Non sono la titolare, ma come novellarese spero che l’evento torni qua da noi».

Anche il farmacista Simone Gaiuffi concorda con questa analisi. «È una perdita dal punto di vista culturale. Si perde un’occasione per farci conoscere. Forse negli anni si è un po’ persa la spinta, forse meno persone capiscono la vera essenza dell’essere Nomadi. Anche se la mia è un’attività sulla quale l’evento ha poco impatto, vedo comunque che il concerto ha sempre un influsso positivo sul paese. E più gente gira per Novellara e meglio è. Lo dico prima di tutto da cittadino di questa comunità».

Filippo Soncini del bar Mari è dispiaciuto. «È un peccato per il paese perdere un appuntamento così importante, che porta gente. Magari non ne portava più come in passato, il giro si è un po’ ridotto, ma è ancora importante, soprattutto per noi commercianti, perché non è facile organizzare eventi così partecipati. Tra l’altro si tratta di fan molto tranquilli, un bel pubblico».

Claudia Bottoli, fornaia, sottolinea l’importanza del raduno per tutta la comunitò. «In quei giorni c’è un bell’incremento di persone nei negozi. Ma oltre a questo, parliamo di una figura, quella di Augusto, alla quale sono tutti molto legati. Non so i motivi di questa decisione: forse vorranno provare a vedere come va da un’altra parte».

«Sicuramente è un’iniziativa che alla gente piace – dice la barista Romina Selmin – e porta anche gente da fuori. Anche se quest’anno qualcuno diceva che il movimento era un po’ calato rispetto al passato».

Maria Pia Verzellesi ha assistito ad alcuni raduni. «Personalmente mi dispiace. Mi è sempre piaciuta la festa in ricordo di Augusto Non conosco le motivazioni di questa decisione. Forse perché ogni cosa ha una fine...».

Non tutti però valutano nello stesso modo l’impatto della kermesse sulla cittadina. «Io abito in centro – dice Cinzia Iori – e non mi sembra che questa parte di Novellara fosse coinvolta più di tanto. Spesso i negozi erano anche chiusi, solo i bar restavano aperti. Magari è meglio tenere l’evento estivo, che si fa in centro, rispetto a quello più defilato del Nomadincontro».

Passeggiando sotto i portici di Novellara è facile imbattersi nelle persone che hanno conosciuto Augusto.

«Io sono un appassionato di lirica – dice Gianni Rovatti – però Agusto lo ricordo bene. Veniva nel mio negozio a comprare le scarpe. Mi dispiace se non sarà ricordato qui». Anche la giovane Giulia Salmi non è tra i fan della storica band, ma si sente coinvolta da questa vicenda: «Da novellarese mi dispiace. Arriva sempre gente da tutta Italia». (j.d.p.)

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