Gazzetta di Reggio

Reggio

Crac Burani, confermate le condanne

Crac Burani, confermate le condanne

La Corte d’Appello ribadisce i sei anni per Walter e Giovanni, ex presidente ed ex ad della maison 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La Corte d'Appello di Milano ha confermato i 6 anni di reclusione per Walter e Giovanni Burani per il crac del 2010 del noto gruppo della moda. Nel febbraio 2013, infatti, Walter Burani, marito della creatrice del marchio Mariella, e il figlio Giovanni, rispettivamente ex presidente ed ex ad della maison di Cavriago, erano stati condannati in primo grado a seguito dell'inchiesta dell'allora pm milanese Luigi Orsi, il quale in requisitoria aveva definito il crac del gruppo una «bancarotta da antologia». Nel dicembre 2016, poi, nel processo di secondo grado, la Corte presieduta da Fabio Paparella ha deciso di riaprire il procedimento disponendo una perizia d'ufficio per dirimere, in sostanza, le differenze di posizioni emerse tra le consulenze del pm sulle tre società del gruppo fallite e quelle dei difensori e rivalutare nel merito le contestazioni. Ieri, il sostituto pg Maria Grazia Omboni, dopo il deposito della relazione, ha insistito nel chiedere la conferma delle condanne dei due imputati, mentre i difensori Stefano Borella e Pasquale Pantano evidenziando il fatto che al perito, a loro dire, mancavano competenze specifiche per rispondere «a parte del quesito» hanno chiesto – nel caso i giudici non volessero assolvere Walter e Giovanni Burani – una «estensione della perizia», perché «non c'è prova che le operazioni imputate ai Burani abbiano causato il dissesto».

Dopo tre ore di Camera di consiglio, infine, è arrivato il verdetto di conferma delle condanne. Il Tribunale in primo grado, tra l'altro, aveva condannato i due imputati anche a versare un totale di 13 milioni di euro in favore delle curatele fallimentari delle tre società coinvolte nel crac (Burani Designer Holding, Mariella Burani Fashion Group e Mariella Burani Family Holding) e di due fondi.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google