l’inchiesta
Una raffica di decreti penali di condanna
REGGIO EMILIA . Non è certo il primo caso di firme false qui a Reggio, su cui sta facendo luce la Procura. Anche questo procedimento nasce dai controlli scattati dall’Ufficio Centrale elettorale,...
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REGGIO EMILIA . Non è certo il primo caso di firme false qui a Reggio, su cui sta facendo luce la Procura. Anche questo procedimento nasce dai controlli scattati dall’Ufficio Centrale elettorale, dove sarebbero saltate all’occhio doppie firme nelle liste presentate.
Tra l’altro, fra le nove firme “vergate in altre circostanze” compare il nome di Andrea Ukmar, 49 anni, uno dei 370 ignari reggiani coinvolti nel dicembre 2016 nell’inchiesta sulle irregolarità nella raccolta firme per le liste politiche alle elezioni comunali del 2014: erano ben 19 quelle in lizza e Ukmar si ritrovò, in nutrita compagnia e a sua insaputa, in due liste diverse (Centro Democratico e Idv).
Il cittadino, colpito da un decreto penale di condanna (una pena pecuniaria da 200 euro), era stato costretto a rivolgersi all’avvocato Giulia Dall’Aglio per fare ricorso e denuncia penale contro ignoti per non vedere la sua fedina penale macchiata. «Siamo ancora a quel punto, non ci sono stati sviluppi significativi», commenta ora l’avvocato Dall’Aglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tra l’altro, fra le nove firme “vergate in altre circostanze” compare il nome di Andrea Ukmar, 49 anni, uno dei 370 ignari reggiani coinvolti nel dicembre 2016 nell’inchiesta sulle irregolarità nella raccolta firme per le liste politiche alle elezioni comunali del 2014: erano ben 19 quelle in lizza e Ukmar si ritrovò, in nutrita compagnia e a sua insaputa, in due liste diverse (Centro Democratico e Idv).
Il cittadino, colpito da un decreto penale di condanna (una pena pecuniaria da 200 euro), era stato costretto a rivolgersi all’avvocato Giulia Dall’Aglio per fare ricorso e denuncia penale contro ignoti per non vedere la sua fedina penale macchiata. «Siamo ancora a quel punto, non ci sono stati sviluppi significativi», commenta ora l’avvocato Dall’Aglio.
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