Case popolari assegnate nel 75% dei casi a italiani
Guastalla: il regolamento favorisce chi abita da più tempo sul territorio L’assessore Artoni: «Tra gli utenti dell’Emporio Solidale tanti guastallesi»
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GUASTALLA. Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, adeguandolo alla nuova normativa regionale. Questo va a regolare uno dei tanti strumenti attraverso i quali l’amministrazione comunale sta contrastando il tema della povertà sul territorio. Si tratta di strumenti e che stanno portando i primi risultati, come spiega Matteo Artoni, assessore al Welfare, inclusione sociale e sanità. «Il primo risultato riguarda proprio l’assegnazione degli alloggi popolari: nel 2017 infatti sono stati assegnati tramite bando e graduatoria 20 alloggi, che si aggiungono ai 144 già assegnati. Il 75% di questi alloggi sono abitati da cittadini italiani, molti di essi nati a Guastalla. Il regolamento degli alloggi popolari attribuisce infatti un punteggio maggiore a chi risiede a Guastalla da più tempo, ed è requisito necessario la residenza in Emilia Romagna da almeno tre anni».
Altro risultato importante quello dell’Emporio Solidale, “supermercato a punti” per persone in difficoltà economica, nato dalla collaborazione tra il Comune di Guastalla e le associazioni di volontariato. «In un anno di attività l’Emporio è arrivato a servire 180-200 persone alla settimana, che attraverso questo progetto ricevono un aiuto concreto abbattendo la spesa alimentare. Anche in questo caso, più del 50% delle persone che vi accedono sono di origine italiana. Di essi molti sono i guastallesi di nascita, anche da più generazioni: ciò significa che il tema della povertà colpisce anche i nostri cittadini e che le forme di aiuto che vengono messe in atto dal pubblico vanno a colpire nel segno».
La scelta fatta fin dall’insediamento dell’attuale Giunta è quella di non dare contributi a pioggia a chiunque ne faccia richiesta, ma di operare attraverso progetti personali e familiari, per evitare forme di assistenzialismo, aiutando invece le persone a riemergere da una situazione di difficoltà economica. Vanno in questa direzione, i corsi di formazione, i lavori di pubblica utilità e tutte le altre forme di sostegno economico che richiedono in cambio un impegno concreto della persona. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Altro risultato importante quello dell’Emporio Solidale, “supermercato a punti” per persone in difficoltà economica, nato dalla collaborazione tra il Comune di Guastalla e le associazioni di volontariato. «In un anno di attività l’Emporio è arrivato a servire 180-200 persone alla settimana, che attraverso questo progetto ricevono un aiuto concreto abbattendo la spesa alimentare. Anche in questo caso, più del 50% delle persone che vi accedono sono di origine italiana. Di essi molti sono i guastallesi di nascita, anche da più generazioni: ciò significa che il tema della povertà colpisce anche i nostri cittadini e che le forme di aiuto che vengono messe in atto dal pubblico vanno a colpire nel segno».
La scelta fatta fin dall’insediamento dell’attuale Giunta è quella di non dare contributi a pioggia a chiunque ne faccia richiesta, ma di operare attraverso progetti personali e familiari, per evitare forme di assistenzialismo, aiutando invece le persone a riemergere da una situazione di difficoltà economica. Vanno in questa direzione, i corsi di formazione, i lavori di pubblica utilità e tutte le altre forme di sostegno economico che richiedono in cambio un impegno concreto della persona. (m.p.)
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