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M5s: «Serve una conferenza dei sindaci»

M5s: «Serve una conferenza dei sindaci»

Ordine del giorno della capogruppo Guatteri. Lusenti (Si): «Ignorata la nostra mozione ecologista»

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REGGIO EMILIA. L’allarme smog entra prepotentemente nel dibattito politico. E lo fa con un ordine del giorno urgente, presentato in vista del consiglio di domani dalla capogruppo M5s, Alessandra Guatteri, che chiede al sindaco Luca Vecchi di predisporre un piano di emergenza sul modello di quello adottato a Torino, dove l’amministrazione ha invitato i cittadini a non aprire porte e finestre e non fare sport all’aperto. «In Pianura Padana siamo in una situazione allarmante e occorre considerare che ancora non sono stati accesi i riscaldamenti – afferma Guatteri – È evidente che le misure di contrasto all’inquinamento studiate a livello di bacino padano sono troppo blande e non sufficienti in una situazione di emergenza per la salute pubblica».

Fra le richieste avanzate da Guatteri, una massiccia campagna informativa – soprattutto nelle scuole – sui rischi derivanti dall’esposizione al particolato, norme per limitare l’esposizione agli inquinanti atmosferici a tutela della salute di adulti e bambini, l’organizzazione di una conferenza tra sindaci della Pianura Padana per l’adozione di misure condivise. «I precedenti ordini del giorno in cui chiedevamo azioni immediate sono sempre stati approvati, ma non sono mai state realizzate la azioni richieste – aggiunge Guatteri – Adesso è ora che chi amministra il Paese e le città si muova. Non possono sempre sperare nella pioggia». Fra le misure approvate in passato, compare anche una mozione di Sinistra Italiana per incentivare l’utilizzo delle bici al posto delle auto. «Oltre al blocco delle auto, giusto, è in vigore anche il blocco delle nostre mozioni ecologiste», attaccano la capogruppo Si in Sala Tricolore, Lucia Lusenti, e il coordinatore cittadino, Cosimo Pederzoli, ricordando che il 14 marzo 2016 è stata approvata una mozione sul “Bike2Work”, iniziativa che premia chi va la lavoro in bicicletta lasciando a casa l’auto. «Sono decine i Comuni che stanno sperimentando il “Bike2Work” e non riusciamo a capire perché, approvata la nostra mozione, l’amministrazione continui a tenerla nel cassetto. Ricordiamo che non si tratta di un problema di risorse, visto che Tutino aveva annunciato che si sarebbero potute reperire dalle sanzioni su autovelox e fotored. Insomma: letto, approvato e dimenticato. Tutto mentre l’aria è sempre più irrespirabile. È tempo che l’amministrazione riprenda la nostra proposta e la sviluppi concretamente».



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