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Furti in serie di biciclette Il ladro è un ottantenne

di Miriam Figliuolo
Furti in serie di biciclette Il ladro è un ottantenne

Rubiera, le telecamere lo riprendono mentre ruba la due ruote di un 70enne Due giorni dopo la lascia al posto di quella che sottrae a una donna di 71 anni

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RUBIERA. È un caso che evoca persino figure letterarie e cinematografiche, ma che supera poi l’immaginazione, quello del nonno ladro di biciclette, finito nei guai a Rubiera. L’anziano, 80 anni suonati ma forma fisica quasi perfetta e lucidità, può solo in alcuni tratti venire accostato ai ladri di biciclette dell’omonimo film, la cui trama si basò sul riadattamento del nostro Cesare Zavattini. Al pari che nella famosa pellicola di Vittorio De Sica, premio Oscar come migliore opera straniera nel 1950, l’80enne è autore dei furti appunto ed è di modeste condizioni. Ma le similitudini finiscono lì e la storia si arricchisce di ben altri dettagli.

Il ladro reale in questione la bicicletta rubata la utilizzava per i propri spostamenti in paese, fino a quando non ne notava un’altra che gli piaceva di più. A quel punto, secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione locale – confermata dalle risultanze investigative ottenute anche tramite immagini di videosorveglianza – l’anziano procedeva al furto della seconda bici, a suo parere più bella di quella precedentemente rubata.

Lasciava poi la prima bicicletta al posto di quell’altra, di fatto, non lasciando appiedato il derubato di turno. Per quest’ultimo ovviamente una magra consolazione.

I fatti che ora vengono contestati all’80enne – accusato di furto aggravato e continuato – risalgono al 6 e 8 ottobre, quando, in modo analogo, ha derubato prima un 70enne e poi una 71enne entrambi di Rubiera. Il 6 ottobre le immagini di videosorveglianza di un’attività commerciale lo colgono infatti mentre ruba la bicicletta al primo pensionato, rompendo la catena con la quale era stata assicurata all’esterno di un negozio. Due giorni dopo i carabinieri vengono chiamati a intervenire per un altro furto di bicicletta, ai danni della seconda pensionata.

La donna, che si era recata in un bar, all’uscita dall’esercizio al posto della sua due ruote ne trova un’altra. La stessa rubata il 6 ottobre dall’80enne, sul quale le attenzioni dei militari si erano già indirizzate grazie alle telecamere poste all’esterno del negozio.

Di qui la visita a casa del pensionato sospettato e la puntuale conferma all’ipotesi dei carabinieri, ovvero la bicicletta appena rubata alla donna e “parcheggiata” vicino alle scale nell’androne del condominio dove abita l’anziano.

Ora, grazie all’analisi di altre immagini delle telecamere, questa volta comunali, le indagini proseguono per valutare la sua responsabilità in altri colpi analoghi.

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