prima infanzia
Nidi, ok alla riforma regionale
Il testo ottiene il via libera della commissione. Stanziati 7,9 milioni
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REGGIO EMILIA . Via libera in commissione regionale alla delibera di Giunta che riforma il sistema educativo prima infanzia tra nidi, micro-nidi e servizi integrativi, definendo caratteristiche dell’ambiente, arredi, organizzazione delle strutture, soddisfazione delle famiglie e con nuove misure per prevenire maltrattamenti o abusi. La nuova direttiva in materia sarà ora approvata entro fine mese dalla giunta regionale che, nel frattempo, ha licenziato oltre 7,3 milioni per il 2017. «Garantire la continuità dei servizi per la prima infanzia è una priorità fondamentale», sottolinea Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione. La novità più significativa riguarda il personale a contatto con i bambini, in particolare educatori ed educatrici, per prevenire casi di maltrattamenti e abusi dovuti a condizioni di stress o inadeguatezza al proprio lavoro: i gestori delle strutture, pubblici o privati, dovranno definire un Piano di prevenzione. Previste azioni di formazione, lavoro di gruppo, raccordo con il Coordinamento pedagogico territoriale e, laddove emergano segnali di disagio psicologico, un supporto specialistico al personale da concordare con le Aziende sanitarie. Sul piano organizzativo, il documento introduce disposizioni per adeguare spazi e attrezzature al numero di bambini iscritti e alla loro età. Un'importante novità riguarda l'obbligo della preparazione interna, in cucine attrezzate, dei pasti per i bambini dai tre ai nove mesi di età. Quanto alle risorse, i contributi saranno assegnati dalla Regione ai Comuni e loro forme associative. Per Reggio Emilia è previsto un milione di euro (148 servizi, 4.298 iscritti).
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