«Una ragazza splendida, gran lavoratrice»
Il ricordo di Emore Sala, amico di famiglia dei Montruccoli: «Colpa del terreno bagnato, una trappola»
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QUATTRO CASTELLA. «Non riesco a capire come sia potuto succedere, è una tragedia, era una ragazza splendida». Le parole di Emore Sala, da sempre vicino alla famiglia dei Montruccoli, sono quelle di tutti gli amici che per ore hanno continuato ad arrivare nell’azienda agricola di Case Valle.
La tragica notizia della morte di Linda, uccisa dal trattore che lei stessa stava guidando, si sparge velocemente fra le case e i casolari delle frazioni limitrofe. Lì tutti si conoscono da sempre e molti, da generazioni, si dedicano all’agricoltura e all’allevamento.
E fra la dozzina di persone che arrivano per abbracciare il padre di Linda c’è anche Emore. «Lo conosco praticamente da sempre – ci racconta, ancora scosso per quanto successo – qui siamo tutti una grande famiglia. La Linda aveva deciso di dedicarsi ai lavori nei campi praticamente da subito, seguendo le orme della sua famiglia. Una famiglia di contadini, umile ma fatta di persone per bene, lavoratori infaticabili, persone oneste e generose».
Qualità che aveva ereditato e fatte proprie anche Linda: «Era una ragazza stupenda – prosegue Emore – anche lei una gran lavoratrice e apprezzata da tutti. La colpa di questa disgrazia è senza subbio la “bagnata”, il terreno umido e scivoloso che fa slittare le ruote. Una trappola. Solo un paio di giorni fa avevo consigliato al padre, che lavorava con lei, di montare dei cingoli. E adesso quella ragazza non c’è più». (l.g.)
La tragica notizia della morte di Linda, uccisa dal trattore che lei stessa stava guidando, si sparge velocemente fra le case e i casolari delle frazioni limitrofe. Lì tutti si conoscono da sempre e molti, da generazioni, si dedicano all’agricoltura e all’allevamento.
E fra la dozzina di persone che arrivano per abbracciare il padre di Linda c’è anche Emore. «Lo conosco praticamente da sempre – ci racconta, ancora scosso per quanto successo – qui siamo tutti una grande famiglia. La Linda aveva deciso di dedicarsi ai lavori nei campi praticamente da subito, seguendo le orme della sua famiglia. Una famiglia di contadini, umile ma fatta di persone per bene, lavoratori infaticabili, persone oneste e generose».
Qualità che aveva ereditato e fatte proprie anche Linda: «Era una ragazza stupenda – prosegue Emore – anche lei una gran lavoratrice e apprezzata da tutti. La colpa di questa disgrazia è senza subbio la “bagnata”, il terreno umido e scivoloso che fa slittare le ruote. Una trappola. Solo un paio di giorni fa avevo consigliato al padre, che lavorava con lei, di montare dei cingoli. E adesso quella ragazza non c’è più». (l.g.)
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