Viabilità: strade groviera a Reggio Emilia, ovunque vai una buca
Nelle città delle piste ciclabili troppe vie attendono da tempo un restyling, emergenza senza fine
REGGIO EMILIA. È pur vero che il tema delle buche sulle strade reggiane è un tormentone. Ma se lo è, ci sarà un motivo. Un nostro lettore, Antonio Manzini, ci ha inviato una lettera (che sulla Gazzetta di ieri abbiamo pubblicato integralmente) in cui delle buche fa nome e cognome. Siamo andati a controllare e, come si vede dalle fotografie scattate in tempo reale, il problema esiste. Anzi, continua ad esistere. E, giusto che eravamo a caccia di buche, ci siamo imbattuti in altre strade del centro storico, risparmiate dal nostro lettore, ugualmente martoriate.
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Manzini, nella sua lettera, arrivava a una triste conclusione: il Comune trova i soldi quando si tratta di realizzare progetti ambiziosi (in particolare citava l’Arena eventi del Campovolo e Rei) ma non quando si parla dei disagi affrontati da ciclisti e automobilisti che devono transitare in vie, spesso in pieno centro storico, che si presentano da tempo in condizioni inaccettabili ma soprattutto pericolose. In una città – si leggeva nella lettera – che «pretende di avere il primato in Italia nelle piste ciclabili».
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Nell’elenco delle strade incriminate figurava via San Rocco, «che fa veramente schifo e dovrebbe essere asfaltata già da diversi anni»: tutto vero, nel cuore del centro, a pochi passi dal teatro Valli e da piazza Martiri, se si superano i 20 all’ora le ruote delle automobili sono a rischio usura così come i ciclisti rischiano di finire a terra.
E ancora via San Martino, il prolungamento di via Toschi a pochi metri dalla sede di Unindustria, un vero campo di battaglia. E che dire di via Campo Marzio, un altro ingresso al salotto cittadino che è molto più simile a un viottolo di campagna. Abbiamo toccato con mano la profondità delle buche anche in via Cassoli, via Urceo Codro, via Caggiati.
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Non per accanimento, ma andando in giro per la città siamo ora in grado di aggiornare l’elenco già ricco del nostro lettore. Proprio una laterale della già citata via Urceo Codro, tale via Carlo Pisacane sempre in zona ospedale, presenta vere e proprie voragini assolutamente non affrontabili su due ruote. Tornando in centro storico, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Due strade su tutte – via don Zeffirino Iodi e via San Filippo – non si possono non citare. Strade peraltro molto frequentate in quanto zona di passaggio per raggiungere il centro ma anche vie privilegiate per i residenti le cui automobili gridano vendetta.(c.c.)
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