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Davanti alla sede di Legacoop nuovo presidio dei lavoratori

Davanti alla sede di Legacoop nuovo presidio dei lavoratori

REGGIO EMILIA. È muro contro muro nella vertenza che riguarda i lavoratori delle cooperative sociali reggiane. Se i sindacati protestano contro la disdettta unilaterale del contratto integrativo...

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REGGIO EMILIA. È muro contro muro nella vertenza che riguarda i lavoratori delle cooperative sociali reggiane. Se i sindacati protestano contro la disdettta unilaterale del contratto integrativo provinciale, da parte loro Legacoop e Confcooperative giudicano la protesta sindacale «pretestuosa e immotivata».

Il primo presidio di protesta era stato organizzato venerdì scorso quando i lavoratori si erano radunati davanti alla sede di Confcooperative. Il secondo presidio, invece, che ha radunato le lavoratrici e il lavoratori delle cooperative sociali, si è svolto ieri pomeriggio di fronte agli uffici di Legacoop. “Tolgono ai poveri per dare ai ricchi della cooperazione sociale”. È questo lo slogan recitato nei volantini dei sindacati della funzione pubblica della Cgil, della Cisl e della Uil.

La disdetta dell’integrativo nei giorni scorsi era stata alla base nei giorni scorsi di un’interrogazione di Raffaella Sensoli e Gianluca Sassi, capogruppo e consigliere regionale del M5s: «La cancellazione unilaterale dell’elemento retributivo territoriale, ovvero il piccolo premio di produzione riconosciuto su base annua ai lavoratori delle cooperative, rischia di aggravare ancora di più la loro condizione. Per questo la Regione non può restare a guardare».

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