Gazzetta di Reggio

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I volontari ripuliscono il greto dell’Enza

Intervento nell’area picnic sotto il ponte di Cedogno. Raccolti sacchetti di spazzatura e bottiglie

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CANOSSA. Volontari al lavoro per togliere i rifiuti abbandonati lungo il greto dell’Enza, sotto al ponte di Cedogno e in località Ceretolo.

Un pomeriggio ecologico per una ventina di volontari che sabato hanno ripulito l’area picnic che si trova sotto al ponte di Cedogno, a poca distanza da Compiano, invasa da una montagna di rifiuti. Armati di guanti e sacchetti, i volontari hanno raccolto prima tutte le bottiglie di vetro disseminate ovunque, poi i rifiuti anche in mezzo ai rovi e con il trattore raccolto i quintali di sacchetti e rifiuti sfusi che erano ammucchiati nonostante la presenza dei cassonetti.

Da quando la Regione Emilia Romagna ha piantumato alberi ed attrezzato l’area del greto dell’Enza con barbecue, tavolo e panchine e giochi per bimbi, ogni anno l’area diventa una discarica abusiva a cielo aperto. Il lungo tavolo e le panchine erano stati spostati lungo la riva del fiume, e i volontari li hanno rimessi nell’area barbecue.

«Io vengo d’estate con mia moglie e i miei figli in quest’area – dichiara Antonio Lanzoni di Parma, membro di Legambiente, che ha partecipato alla raccolta dei rifiuti – ed ho visto che qui ci piantano anche le tende. E fanno schiamazzi per tutta la notte. C’è anche una zona, sempre a cielo aperto, utilizzata come servizi igienici comune».

«Questa era una zona bellissima dove ci venivo da bambino, invece adesso è una discarica a cielo aperto con centinaia di sacchetti di rifiuti abbandonati, plastica, vetri rotti e materassi. I giochi per i bambini e alcune staccionate sono state segate forse per usare la legna per i barbecue. Ci sono mucchi di rifiuti che arrivano a cinque metri», aveva segnalato, nei giorni scorsi, Giovanni Stanzione.

Tra i volontari, per lo più cedognesi ma anche cittadini di Parma e di Reggio, c’era anche il sindaco di Neviano degli Arduini, Alessandro Garbasi, 34 anni, a capo di una lista civica che guida il Comune da sei anni.

«In una riunione pubblica che ho indetto per discutere il problema, metà dei cittadini ha proposto di chiudere l’area picnic ma io non sono d’accordo perché significherebbe arrendersi di fronte all’inciviltà di certa gente e abbandonare il territorio. Dobbiamo cercare di risolvere il problema assieme ai sindaci dei Comuni rivieraschi. Sia il sindaco di Canossa che di Vetto si sono resi disponibili ed insieme studieremo le soluzioni per limitare il più possibile il problema», afferma il primo cittadino Alessandro Garbasi che dopo aver raccolto rifiuti a Cedogno è andato anche a Ceretolo, un’altra zona rivierasca dell’Enza dove era in corso un’altra raccolta di rifiuti da parte di volontari.

Daniela Salati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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