Gazzetta di Reggio

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SALA TRICOLORe 

Persone fragili, via libera al registro

Approvata una mozione che prevede di depositare “progetti di vita” 

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REGGIO EMILIA. Parte da Reggio il percorso per la creazione presso lo Stato Civile del “Registro dei progetti di vita delle persone fragili”. Il primo ok è arrivato ieri in sala Tricolore con il solo voto contrario di Rigon (gruppo Misto) e l’astensione dei consiglieri Bassi (FI) e Vinci (Lega) alla mozione presentata dai tre consiglieri Pd Manghi, Cigarini e Caselli. Il registro dovrà tornare in Consiglio per essere approvato nella sua versione definitiva che uscirà da un apposito gruppo di lavoro che ne fissi i contenuti e le modalità. Un gruppo che potrebbe nascere all’interno dei tavoli di lavoro del “Progetto Reggio Città senza barriere”, coordinato dal presidente di Fcr Annalisa Rabitti che ieri ha seguito i lavori in sala Tricolore. Con questa decisione il consiglio comunale ha deciso di andare avanti senza attendere che il Parlamento legiferi su questa materia. L’obiettivo del Registro presso lo Stato Civile è quello di dar modo alle persone fragili di poter esprimere in un documento ufficiale i bisogni, i desideri, la propria volontà e le proprie aspirazioni. L’unica condizione è che abbia compiuto almeno sei anni e sia portatore di condizioni significative di disabilità e fragilità. Si tratta, ha sottolineato Maura Manghi nel presentare la mozione, di «non affrontare questo aspetto come un problema sanitario o socio-sanitario coprendo quella parte di cui non si è occupata la legge sul Dopo di noi. Lo scopo del Registro è quello di mettere al centro del progetto di vita la persona fragile, affinché, anche se sarà affidata a un tutore o a un amministratore di sostegno, possa disporre di un documento che diventi un riferimento imprescindibile». (r.f.)

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