«Zaia e Maroni? Nessun problema»
Il governatore Bonaccini: «Le trattative? Deciderà il governo come impostarle»
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA . «Per quanto mi riguarda non ho nessun problema a sedermi con Roberto Maroni e Luca Zaia», per trattare tutti insieme col governo l'autonomia di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Parola del governatore Stefano Bonaccini, che ieri mattina a margine di una conferenza stampa in Regione ha commentato così le parole del leader leghista, Matteo Salvini. Il numero uno del Carroccio «ha auspicato che ci si possa sedere tutti insieme a Palazzo Chigi – afferma Bonaccini – per quanto mi riguarda è un’ipotesi che non mi disturba affatto. Si facciano trattative bilaterali o si facciano trattative tutti insieme lo deciderà in primo luogo il governo, di concerto con i tre presidenti di regione. Ma per quanto mi riguarda, non ho nessun problema a sedermi con Roberto e Luca, con i quali peraltro ho un ottimo rapporto in Conferenza delle Regioni».
Il presidente dell’Emilia-Romagna ci tiene però a spedire in particolare un messaggio al suo collega veneto. «Leggo Zaia dire che non ho ottenuto niente – replica Bonaccini – in realtà io ho aperto la strada a una procedura che adesso anche loro giustamente dovranno richiedere». Come Emilia-Romagna, ricorda il governatore, «abbiamo già definito le macro-aree su cui chiedere più competenze, dalla formazione alla ricerca, dalla salute all’ambiente, perché come nell’interesse di Maroni e Zaia penso anch’io che sia giunto il momento che in questo Paese le realtà virtuose e con i conti in ordine possano pretendere di ottenere qualcosa in più per gestire competenze e servizi trasferiti dallo Stato».
Il presidente dell’Emilia-Romagna ci tiene però a spedire in particolare un messaggio al suo collega veneto. «Leggo Zaia dire che non ho ottenuto niente – replica Bonaccini – in realtà io ho aperto la strada a una procedura che adesso anche loro giustamente dovranno richiedere». Come Emilia-Romagna, ricorda il governatore, «abbiamo già definito le macro-aree su cui chiedere più competenze, dalla formazione alla ricerca, dalla salute all’ambiente, perché come nell’interesse di Maroni e Zaia penso anch’io che sia giunto il momento che in questo Paese le realtà virtuose e con i conti in ordine possano pretendere di ottenere qualcosa in più per gestire competenze e servizi trasferiti dallo Stato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
