Reggio Emilia, Fiere in vendita: si riparte da 21 milioni
Avviata la procedura per le manifestazioni di interesse. Il commissario Volta: «Richieste di informazioni anche dall’estero»
REGGIO EMILIA. «Adesso ci potrebbero essere i presupposti per sbloccare la situazione da un punto di vista immobiliare. Faccio presente che sono stati già pubblicati sul sito dell’Istituto vendite giudiziarie (Ivg) gli avvisi per la manifestazione di interesse relativa all’acquisto degli immobili. E che sull’area ho già ricevuto richieste di informazioni dall’estero».
Il vento dalle parti delle Fiere di Reggio sta cambiando. E a distanza di tre anni dall’avvio di quel concordato che aveva seminato polemiche a non finire, sui padiglioni di via Filangieri si comincia a respirare finalmente un’aria nuova. Non solo per quanto riguarda il ramo eventi, che dopo i canonici dieci giorni previsti dal bando, in assenza di rilanci è stato aggiudicato in via definitiva ai “fantastici” undici di Terminal One, per una cifra di 78mila euro rispetto alla base d’asta che era 25mila euro + Iva. Ma anche per quel che concerne la vendita degli immobili, su cui non è difficile ipotizzare che presto si addenseranno interessi e appetiti.
È lo stesso liquidatore giudiziale, avvocato Tiziana Volta, a mostrare soddisfazione per l’esito dell’asta del ramo eventi. E ad annunciare che da venerdì scorso i padiglioni sono tornati ufficialmente in vendita. Valore di partenza: 20 milioni e 800 mila euro, come si legge nella perizia riassuntiva e aggiornata, pubblicata sul sito dell’Ivg, predisposta dal geometra Pietro Barigazzi.
«Dopo la gara per il ramo eventi non è arrivata nessuna offerta di rilancio – spiega l’avvocato Volta – quindi l’aggiudicazione a Terminal One è definitiva. Considero il risultato molto positivo. Ma non dimentico, e lo sottolineo, che il salvataggio dal punto di vista dell’attività fieristica è partito inaspettatamente da un’associazione, Camer, che non voleva andasse disperso in altri territori l’evento che li rappresenta maggiormente, avviando così la procedura di gara quando il contratto era ancora in essere con FierEmilia. E che la Cooperativa La Bussola, che si è aggiudicata il bando per l’anno in corso, ha proseguito in questo segno, gestendo l’attività con grande serietà e impegno, mantenendo salve quelle che erano le caratteristiche degli eventi fieristici sul territorio».
Per l’avvocato Volta, «di più, francamente, non si poteva fare: il contratto d’affitto di ramo d’azienda che sono costretta a proporre, essendo in ambito di procedura liquidatoria dei beni, è un contratto di durata molto breve. Quindi, per chi se ne fa carico l’orizzonte temporale per pianificare e ampliare l’attività è troppo ravvicinato, impedendo conseguentemente ai vari affittuari che si sono succeduti di impegnarsi in una pianificazione tale da incrementarne gli eventi».
Ora tutto è nelle mani di Terminal One: undici imprenditori, la maggior parte dei quali reggiani, che per un anno gestiranno gli spazi dal gennaio 2018, subentrando alla cooperativa La Bussola.
Una società nata da un’idea di Stefano Aleotti (Ruote da Sogno) e guidata dal presidente del cda, Guido Prati di Baldi Finance, che ha già annunciato di voler puntare su un modello integrato di eventi, parcheggi e trasporti, non nascondendo l’ipotesi di acquisire l’intera area e restando aperti ad altri contributi di soci disponibili ad entrare nella compagine. Nonostante l’avvio della procedura per le manifestazioni di interesse, il contratto d’affitto di ramo d’azienda scadrà comunque il 31 dicembre 2018: l’annualità è stata infatti ritenuta un tempo utile e necessario per procedere alla vendita e consegna degli immobili.
Per quanto riguarda Terminal One, «è una società che intanto darà continuità a quello che c’è nelle Fiere di Reggio – afferma l’avvocato Volta – ma potrebbe anche essere protagonista della svolta necessaria a sbloccare la situazione dal punto di vista immobiliare».
Un’area sulla quale sembrano essersi riaccesi improvvisamente tutti i riflettori: «Imprenditori esteri mi hanno contattato chiedendomi di ricevere la documentazione della manifestazione di interesse – aggiunge l’avvocato Volta – Vedremo cosa succederà. Di certo rappresenta un’ottima notizia per i creditori: il mantenimento dell’attività fieristica era soltanto un mezzo per mantenere salvi gli immobili, non il mio obiettivo finale che è quello di vendere i beni immobili e pagare i creditori. Beni che, grazie al proseguimento delle attività fieristiche, non hanno perso valore e non si sono deteriorati per mancato uso o abbandono. Immobili che si trovano in un’area dove, in questi ultimi anni, è decisamente cambiata la “geografia” locale come in nessun’altra zona della città, anche e soprattutto grazie alla vicinanza del casello autostradale e della stazione Mediopadana, praticamente equidistanti. Un’area che si trova all’interno di quello che, nell’ultima assemblea degli industriali, l’architetto Calatrava ha definito il chilometro d’oro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
