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Coop sociali, la protesta si sposta in piazza Prampolini

REGGIO EMILIA. Non si ferma la vertenza sulla disdetta dell’integrativo riguardante il contratto nazionale delle cooperative sociali e «per la difesa dei beni comuni, salute, educazione e ambiente,...

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REGGIO EMILIA. Non si ferma la vertenza sulla disdetta dell’integrativo riguardante il contratto nazionale delle cooperative sociali e «per la difesa dei beni comuni, salute, educazione e ambiente, attaccati dalle continue gare d’appalto». Dopo la numerosa partecipazione all’assemblea organizzata dal Collettivo degli educatori Eduki e dal sindacato Adl Cobas, venerdì alle 18.30 ci sarà un picchetto in piazza Prampolini «per esprimere le contraddizioni che nella “Città delle persone” non sia più sostenibile abbassare le risorse per questi servizi. Costruiamo insieme una piattaforma da sottoporre alle committenze Comuni, Ausl e Iren – scrivono – che regoli gli appalti in questi settori senza più ribassi e garantisca l’occupazione nei passaggi di appalto».

In assemblea sono emerse sensibilità condivise sulla situazione generale che parte dalla disdetta unilaterale dell’integrativo: il cambiamento del mondo del lavoro e l’utilizzo degli appalti al ribasso, pongono i lavoratori di fronte a problemi di abbassamento della qualità dei servizi alla persona e di aumento della ricattabilità, non essendo garantiti dal contratto nella clausola di salvaguardia del posto di lavoro, in caso di cambio di appalto.



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