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Crisi arabo-israeliana e difficoltà di trasporti, la benzina con il contagocce

Crisi arabo-israeliana e difficoltà di trasporti, la benzina con il contagocce

Lo choc petrolifero del 1973 dipese da varie ragioni, tutte riconducibili a problemi di origine internazionale. Il greggio visse nuove difficoltà di trasporto a causa della chiusura del Canale di...

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Lo choc petrolifero del 1973 dipese da varie ragioni, tutte riconducibili a problemi di origine internazionale. Il greggio visse nuove difficoltà di trasporto a causa della chiusura del Canale di Suez per la conflittualità fra Israele e i paesi arabi. Le petroliere erano costrette a coprire un percorso molto più lungo con conseguente aumento delle spese. Ma proprio le guerre che coinvolgevano Israele motivarono i paesi arabi ad attuare anche un embargo nei confronti dell’Europa occidentale e degli Stati Uniti, alleati di Tel Aviv. Le riserve di combustibili vennero messe a rischio, il prezzo della benzina che nel 1970 era di 148 lire schizzò a quota 305 nel ’75. Tutti i paesi industrializzati vissero una crisi epocale, soprattutto di identità, dovendo ripensare un modello costruito sulla dipendenza totale dai combustibili fossili. Il blocco del traffico non toccò solo agli italiani, fu una questione internazionale. Dalla metà del 1974 l’allarme finì per attenuarsi, tanto che dal blocco totale si passò al blocco a targhe alterne, esperimento che non diede grandi risultati e che molto presto finì per essere abbandonato.

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