Depositata la mozione anti-Arena Eventi
Consegnate in Comune le 500 firme a sostegno del documento: «No al progetto del Campovolo»
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA . È stata depositata ieri mattina, accompagnata da oltre 500 firme, la mozione popolare lanciata per bloccare la realizzazione dell’Arena Eventi al Campovolo, la cui realizzazione prenderà il via a breve. Presentata dal comitato promotore all’Ufficio di Presidenza del consiglio comunale di Reggio, la mozione ora dovrà essere calendarizzata e discussa in Sala Tricolore entro 60 giorni.
A favore del documento, le oltre 500 firme depositate sono state raccolte in poco più di due settimane. «Le oltre 500 firme sono il frutto di una bella esperienza democratica nata dalla volontà e dall’impegno trasversale di gruppi diversi ma uniti nell’esclusivo interesse della collettività – affermano i promotori – Una cittadinanza che ancora una volta è costretta a subire dall’amministrazione, in modo spesso anche inconsapevole, l’imposizione di una decisione calata dall’alto e carica di incognite che pesano come macigni sul futuro dei reggiani, come la spesa di 1,7 milioni di euro pubblici a favore di un gestore privato, la dubbia sostenibilità economica, l’aumento dell’inquinamento, i disagi alla già difficoltosa viabilità, gli inevitabili costi ulteriori per i cittadini». I promotori della mozione sono convinti che la battaglia non si esaurirà con un voto di maggioranza in consiglio Comunale. La raccolta firme infatti nelle prossime settimane continuerà con una serie di appuntamenti. «Intanto – aggiungono – la domanda che funge anche da titolo alla mozione resta in attesa di risposta: a chi è utile la nuova Maxi Arena del Campovolo?».
Per Gilberto Gasparini di Porto Franco, le 500 firme sono «segno preciso della necessità di confronto, di conoscere, di maggiore condivisione su decisioni che avranno un peso notevole per i prossimi anni sulla qualità del vivere. Continueremo con questo stile nel proporre le argomentazioni e nel coinvolgere i cittadini». Fra i sostenitori della mozione anche Duilio Cangiari di Agenda verde: «Dal punto di vista ambientale l’impatto sarà importante, in particolare sulle emissioni di inquinanti da traffico. È inaccettabile che si sostenga che sarà poca cosa in più. Dobbiamo lavorare per ridurre, non per aumentare l’inquinamento».
A sostegno della mozione anche Maria Mussini, senatrice del Gruppo misto: «Il progetto dell’Arena rappresenta l’ennesima mistificazione: dare l'illusione alla città di un luminoso avvenire, nutrendo in realtà solo il benessere della clientela di amici di una classe che pretende di essere dirigente ma che alla prova del tempo si dimostra priva di una reale visione e impegnata solo a gestire un potere che ha ricevuto in una immeritata eredità. Sarebbe un gesto di saggia consapevolezza sospendere i lavori e per una volta dare credito alla voce di chi protesta».
A favore del documento, le oltre 500 firme depositate sono state raccolte in poco più di due settimane. «Le oltre 500 firme sono il frutto di una bella esperienza democratica nata dalla volontà e dall’impegno trasversale di gruppi diversi ma uniti nell’esclusivo interesse della collettività – affermano i promotori – Una cittadinanza che ancora una volta è costretta a subire dall’amministrazione, in modo spesso anche inconsapevole, l’imposizione di una decisione calata dall’alto e carica di incognite che pesano come macigni sul futuro dei reggiani, come la spesa di 1,7 milioni di euro pubblici a favore di un gestore privato, la dubbia sostenibilità economica, l’aumento dell’inquinamento, i disagi alla già difficoltosa viabilità, gli inevitabili costi ulteriori per i cittadini». I promotori della mozione sono convinti che la battaglia non si esaurirà con un voto di maggioranza in consiglio Comunale. La raccolta firme infatti nelle prossime settimane continuerà con una serie di appuntamenti. «Intanto – aggiungono – la domanda che funge anche da titolo alla mozione resta in attesa di risposta: a chi è utile la nuova Maxi Arena del Campovolo?».
Per Gilberto Gasparini di Porto Franco, le 500 firme sono «segno preciso della necessità di confronto, di conoscere, di maggiore condivisione su decisioni che avranno un peso notevole per i prossimi anni sulla qualità del vivere. Continueremo con questo stile nel proporre le argomentazioni e nel coinvolgere i cittadini». Fra i sostenitori della mozione anche Duilio Cangiari di Agenda verde: «Dal punto di vista ambientale l’impatto sarà importante, in particolare sulle emissioni di inquinanti da traffico. È inaccettabile che si sostenga che sarà poca cosa in più. Dobbiamo lavorare per ridurre, non per aumentare l’inquinamento».
A sostegno della mozione anche Maria Mussini, senatrice del Gruppo misto: «Il progetto dell’Arena rappresenta l’ennesima mistificazione: dare l'illusione alla città di un luminoso avvenire, nutrendo in realtà solo il benessere della clientela di amici di una classe che pretende di essere dirigente ma che alla prova del tempo si dimostra priva di una reale visione e impegnata solo a gestire un potere che ha ricevuto in una immeritata eredità. Sarebbe un gesto di saggia consapevolezza sospendere i lavori e per una volta dare credito alla voce di chi protesta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
