Maxi-operazione edilizia cancellata dal Comune
di Adriano Arati
Rubiera: aree urbanizzabili ridotte di 300mila metri quadri. Bocciato il piano che prevedeva 50 alloggi, hotel e centro commerciale vicino alla Corte Ospitale
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RUBIERA. Tante novità per lo sviluppo territoriale di Rubiera. Novità che partono dal principio di una riduzione del suolo urbanizzato rispetto a quello verde.
Da lunedì sino a questa sera il consiglio comunale rubierese è impegnato nella discussione conclusiva sui nuovi Psc e Rue, il piano strutturale comunale e il regolamento urbanistico edilizio, i principali strumenti di programmazione.
Lunedì sera è stato approvato il Psc, e adesso si continua nel lavoro. Il principio di fondo dell’amministrazione comunale è "Crescere senza consumare", per ridurre il più possibile la costruzione di nuove aree puntando piuttosto alla riconversione dei tanti spazi abbandonati negli anni.
Rispetto al vecchio Piano regolatore generale (lo strumento ora superato da Psc e Rue) di inizio millennio, la riduzione del terreno urbanizzabile è di circa 300mila metri quadrati, che tradotti in capacità edificatoria significano sui 450 alloggi in meno. Il taglio principale è quello relativo alla Corte Nuova, il complesso alla periferia del paese pensato anni fa, in un periodo di sviluppo, come sede per un complesso residenziale e commerciale. Dopo un accordo con i proprietari, si è arrivati al blocco del progetto approvato nel 2000, mai avviato per altre vicende economiche, con una riduzione di 47mila metri quadrati e la mancata costruzione – a fianco della Corte Ospitale – di cinquanta alloggi, un hotel e un centro commerciale.
In passato «a Rubiera si è costruito tanto – riflette il sindaco Emanuele Cavallaro –. Il nuovo piano riduce le capacità edificatorie e riconsegna importanti parti del nostro territorio alla destinazione agricola. Tra l'adozione e l'approvazione del Psc-Rue sono stati raggiunti, in questo senso, risultati davvero importanti. I confini tra "edificato" e campagna ora sono più chiari. Insomma, rispetto alle previsioni fatte in passato si progetta una Rubiera con un consumo del suolo più ridotto, dove si cerca di distinguere tra luoghi dove abitare, luoghi dove produrre e campi coltivati. Una cosa più bella da lasciare ai nostri figli. Con più verde e più campagna rispetto a quello che era il modello di sviluppo di quindici anni fa, quando fu redatto il vecchio Prg».
Oltre alla cancellazione del progetto Corte Nuova, le novità sono diverse; una delle principali riguarda la viabilità fra le varie zone industriali ai bordi del paese, con la creazione di nuove vie di collegamento dirette fra i due quartieri produttivi, tagliando così fuori i percorsi che invece coinvolgevano le vicine aree residenziali.
Alla discussione definitiva di queste ore si è arrivati dopo il canonico percorso di presentazione di Psc e Rue, che prevede anche la possibilità per i cittadini di presentare osservazioni. Le commissioni comunali hanno accolto completamente 17 obiezioni sul Psc e 15 sul Rue, solo parzialmente 31 obiezioni sul Psc e altrettante sul Psc ed hanno respinto 26 osservazioni sul Psc e 19 sul Rue.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Da lunedì sino a questa sera il consiglio comunale rubierese è impegnato nella discussione conclusiva sui nuovi Psc e Rue, il piano strutturale comunale e il regolamento urbanistico edilizio, i principali strumenti di programmazione.
Lunedì sera è stato approvato il Psc, e adesso si continua nel lavoro. Il principio di fondo dell’amministrazione comunale è "Crescere senza consumare", per ridurre il più possibile la costruzione di nuove aree puntando piuttosto alla riconversione dei tanti spazi abbandonati negli anni.
Rispetto al vecchio Piano regolatore generale (lo strumento ora superato da Psc e Rue) di inizio millennio, la riduzione del terreno urbanizzabile è di circa 300mila metri quadrati, che tradotti in capacità edificatoria significano sui 450 alloggi in meno. Il taglio principale è quello relativo alla Corte Nuova, il complesso alla periferia del paese pensato anni fa, in un periodo di sviluppo, come sede per un complesso residenziale e commerciale. Dopo un accordo con i proprietari, si è arrivati al blocco del progetto approvato nel 2000, mai avviato per altre vicende economiche, con una riduzione di 47mila metri quadrati e la mancata costruzione – a fianco della Corte Ospitale – di cinquanta alloggi, un hotel e un centro commerciale.
In passato «a Rubiera si è costruito tanto – riflette il sindaco Emanuele Cavallaro –. Il nuovo piano riduce le capacità edificatorie e riconsegna importanti parti del nostro territorio alla destinazione agricola. Tra l'adozione e l'approvazione del Psc-Rue sono stati raggiunti, in questo senso, risultati davvero importanti. I confini tra "edificato" e campagna ora sono più chiari. Insomma, rispetto alle previsioni fatte in passato si progetta una Rubiera con un consumo del suolo più ridotto, dove si cerca di distinguere tra luoghi dove abitare, luoghi dove produrre e campi coltivati. Una cosa più bella da lasciare ai nostri figli. Con più verde e più campagna rispetto a quello che era il modello di sviluppo di quindici anni fa, quando fu redatto il vecchio Prg».
Oltre alla cancellazione del progetto Corte Nuova, le novità sono diverse; una delle principali riguarda la viabilità fra le varie zone industriali ai bordi del paese, con la creazione di nuove vie di collegamento dirette fra i due quartieri produttivi, tagliando così fuori i percorsi che invece coinvolgevano le vicine aree residenziali.
Alla discussione definitiva di queste ore si è arrivati dopo il canonico percorso di presentazione di Psc e Rue, che prevede anche la possibilità per i cittadini di presentare osservazioni. Le commissioni comunali hanno accolto completamente 17 obiezioni sul Psc e 15 sul Rue, solo parzialmente 31 obiezioni sul Psc e altrettante sul Psc ed hanno respinto 26 osservazioni sul Psc e 19 sul Rue.
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