Le reazioni
Nanetti rilancia la proposta «Il Pd risarcisca le banche»
CORREGGIO. «Il Pd e non i cittadini paghino i risarcimenti delle sentenze En.Cor». Andrea Nanetti, già consigliere comunale, uscito da Forza Italia e autore di numerose mozioni su En.Cor, commenta...
2 MINUTI DI LETTURA
CORREGGIO. «Il Pd e non i cittadini paghino i risarcimenti delle sentenze En.Cor». Andrea Nanetti, già consigliere comunale, uscito da Forza Italia e autore di numerose mozioni su En.Cor, commenta così la notizia che il Comune di Correggio è stato condannato in primo grado a risarcire la Bnl per il crac dell’ex municipalizzata En.cor.
«Quest'altra bastonata da 14 milioni e 200mila euro si aggiunge alle precedenti condanne di 10 e 4 milioni alle banche, più le gigantesche spese legali che adesso ammontano ad oltre 170mila, raggiungendo un totale di euro 28milioni e 370mila», sottolinea Nanetti.
L’ex consigliere comunale rilancia quindi una proposta provocatoria già avanzata in passato. «Ora, nella speranza che l'indagine della Procura reggiana giunga a qualcosa, il Pd invece di rifare le solite vuote promesse dovrebbe mostrarci i fatti e rimborsare il danno causato», sostiene Nanetti che quindi propone sia il Partito Democratico a risarcire le banche alienando il suo patrimonio: «Considerando che il Pd a Correggio e provincia possiede almeno gli 8,5 milioni liquidi, custoditi nella Fondazione Reggio Emilia Tricolore (costituita nel 2007 col patrimonio provinciale Pci-Pds-Ds) e circa 50 immobili, tra cui alcuni attualmente in vendita, il partito potrebbe almeno in parte rifondere il danno provocato. Invece di farlo pagare ai cittadini».
Secondo Nanetti, infatti, nella vicenda En.Cor c’è stato «uno scaricabarile sul precedente sindaco Marzio Iotti, che ha sempre agito su mandato del Pd». (am.p.)
«Quest'altra bastonata da 14 milioni e 200mila euro si aggiunge alle precedenti condanne di 10 e 4 milioni alle banche, più le gigantesche spese legali che adesso ammontano ad oltre 170mila, raggiungendo un totale di euro 28milioni e 370mila», sottolinea Nanetti.
L’ex consigliere comunale rilancia quindi una proposta provocatoria già avanzata in passato. «Ora, nella speranza che l'indagine della Procura reggiana giunga a qualcosa, il Pd invece di rifare le solite vuote promesse dovrebbe mostrarci i fatti e rimborsare il danno causato», sostiene Nanetti che quindi propone sia il Partito Democratico a risarcire le banche alienando il suo patrimonio: «Considerando che il Pd a Correggio e provincia possiede almeno gli 8,5 milioni liquidi, custoditi nella Fondazione Reggio Emilia Tricolore (costituita nel 2007 col patrimonio provinciale Pci-Pds-Ds) e circa 50 immobili, tra cui alcuni attualmente in vendita, il partito potrebbe almeno in parte rifondere il danno provocato. Invece di farlo pagare ai cittadini».
Secondo Nanetti, infatti, nella vicenda En.Cor c’è stato «uno scaricabarile sul precedente sindaco Marzio Iotti, che ha sempre agito su mandato del Pd». (am.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google