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Reggio Emilia, spray e bastoni estensibili per la Municipale

Leonardo Grilli
Reggio Emilia, spray e bastoni estensibili per la Municipale

Il comandante della polizia municipale sulle possibili nuove dotazioni per i vigili: «Servono per tutela, i nostri compiti non cambiano»

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REGGIO EMILIA. Sedici nuovi agenti della polizia municipale, fra operatori e ufficiali, spray al peperoncino e bastoni estensibili per autodifesa. Tre grosse novità per il corpo di polizia locale di Reggio Emilia quelle illustrate dal comandate Stefano Poma durante la commissione consiliare “Sviluppo economico, innovazione, attività produttive e cultura della legalità”.

Davanti al presidente Gianluca Cantergiani il dirigente ha infatti riferito, in una lunga audizione durata circa due ore, in merito all’adozione di nuovi strumenti di difesa e alla situazione dell’organico della Municipale reggiana.

Se l’aumento degli agenti è già cosa certa, e praticamente conclusa, per vedere i nostri vigili armati con spray e bastoni si dovrà aspettare di più. Quest’ultimo provvedimento, infatti, dipende da due regolamenti, uno comunale e uno regionale, la cui modifica richiederà probabilmente diverso tempo.

«Sull’aumento del nostro organico – spiega Poma – abbiamo fatto dei progressi molto importanti seguendo quanto di fatto è già stato scritto nero su bianco nei piani del fabbisogno del Comune di Reggio Emilia. Da 9 ottobre abbiamo assunto quattro nuovi agenti, che ora stanno facendo formazione e saranno concretamente operativi sul territorio verso fine gennaio. Qualcuno però ha già potuto vederli, in giro per la città, con la classica pettorina gialla».

Gli altri dodici poliziotti invece saranno aggiunti al corpo nel giro di poco. «È già stato messo a bando – prosegue il comandante – che il 7 novembre si terranno le prime prove per selezionare sette nuovi ufficiali e a breve, entro fine ottobre o al massimo nei primi giorni di novembre, uscirà un altro bando di mobilità per cinque posti da agenti. Muoviamo, da qui a tre mesi, un totale di sedici nuovi posti passando dai 154 poliziotti di oggi ai 170 previsti nella dotazione organica comunale».

Un problema che, soprattutto in questi anni di austerità, si è spesso verificato è però quello dei mancati turnover. Ovvero il mancato rimpiazzo di un dipendente andato in pensione. Anche su questo punto, tuttavia, il comandante rassicura i residenti: «Certo sono previsti dei pensionamenti come è ovvio che sia ma prevediamo già di attingere alla graduatoria che verrà fuori dal bando di mobilità per rimpiazzare i colleghi. Il ricambio sarà garantito al 100% ma credo che l’importante più che la quantità sia la qualità del servizio offerto dalla Municipale».

E su questo punto decisiva sarà nuova legge regionale che regolamenterà proprio la polizia locale dell’Emilia-Romagna e sulla quale a Bologna si sta lavorando già da tempo. Anche se i dettagli del nuovo testo al momento sono avvolti dal mistero la speranza di Poma è che ci sia una sterzata decisa verso criteri diversi rispetto ad ora: «È inutile continuare a prevedere organici che poi di fatto i Comuni non si possono permettere, viste le restrizioni dello Stato. Più saggio sarebbe, e credo che sarà così, puntare sulla qualità garantendo ad esempio una copertura h24 di tutti i quattro turni di servizio. Cosa che a Reggio tra l’altro accade già da tempo».

Il tema più spinoso, e di più impatto mediatico, è stato però quello delle nuove dotazioni in uso alla Municipale: lo spray al peperoncino e il bastone estensibile, o distanziatore. Il primo è un nebulizzatore in grado di spruzzare un gas conosciuto come Oleoresium Capsicum. Una particolare sostanza naturale che sfrutta le proprietà della Capsicina, presente appunto nella pianta del peperoncino.

Il bastone, invece, sarebbe uno strumento ben diverso rispetto al manganello in possesso alla polizia di Stato. Prendendo come esempio quello adottato già da tempo a Ferrara, pesa meno di 500 grammi, è realizzato in materiale plastico e non ha bordi taglienti neppure in caso di rottura.

Su questi due mezzi il comandante si è dimostrato favorevole, sponsorizzandone l’utilità: «Non sono assolutamente contrario né allo spray né al bastone estensibile. Ma per dotarsi di questi strumenti c’è un iter da seguire abbastanza complesso. Anzitutto si deve modificare l’attuale regolamento comunale del corpo, che per ora non li prevede, e poi c’è da intavolare una necessaria trattativa con i sindacati di categoria».

Un altro tema è poi quello della scelta di quali strumenti adottare. Se lo spray invece già esiste, già è omologato ed è in dotazione in diverse città italiane, il bastone prevede una decisione più complessa. È necessario, infatti, che le sue caratteristiche lo rendano molto diverso al manganello della polizia di Stato, omologato come arma. Anche in questo caso, però, ci sarebbero degli esempi da seguire anche nella nostra regione. «Non ho nessuna preclusione su spray e distanziatore – conclude Poma – ma deve essere chiaro che i nostri compiti non cambieranno. Servono per tutela, non per sostituirci a polizia e carabinieri».
 

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