Gazzetta di Reggio

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Vaccini, irregolari otto studenti su cento

di Ambra Prati
Vaccini, irregolari otto studenti su cento

L’Ausl scrive alle famiglie dei ragazzi tra 6 e 16 anni. Volta: «Inadempienti solo mille su 50mila»

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REGGIO EMILIA. L’Ausl di Reggio ha dato avvio alla vaccinazione dei minori tra i 6 e i 16 anni: sono circa 4mila i ragazzini non in regola, su un totale di 50mila. L’obbligo scolastico non è in discussione ma chi si opporrà potrà essere multato fino a 500 euro. Finora la priorità è stata – e resta – la vaccinazione per la fascia 0-6 anni, in Emilia-Romagna obbligatoria per legge per essere ammessi al nido o alla materna, definita dall’esperto «l’emergenza che prosegue, da novembre inizieremo a chiamare i bimbi che vanno vaccinati». Ora però è iniziata la prima fase del fronte 6-16 anni, per accertarsi che gli studenti dalle elementari in su siano immunizzati sull’esavalente (tetano, polio, difterite, epatite B, pertosse, emophilus) e il trivalente (morbillo, parotite, rosolia). «Due iniezioni che proteggono da nove malattie: si effettuano a sei anni, in modo da avere la copertura fino all’adolescenza, ai 13-14 anni – spiega Alessandro Volta, direttore del Programma Materno Infantile delle Cure Primarie dell’Ausl – Da notare che si tratta dei vaccini classici, fortemente raccomandati da sempre: non ne sono stati aggiunti di nuovi, a parte la varicella per i nati del 2017».

Tramite un accordo tra gli assessorati Scuola e Sanità, in Emilia-Romagna da giugno a oggi è cambiata l’applicazione regionale della legge 119 del 2017. Con una circolare del 29 settembre la nostra Regione ha deciso di semplificare la vita ai genitori in regola, che non devono affrontare nessun adempimento. Si è rovesciato il metodo: tramite un regolare flusso informativo tra scuola e Ausl, sarà quest’ultima ad andare a “scovare” gli irregolari.

«Ma su quei 4mila irregolari non sono tutti inadempienti, anzi; qualcuno non ha fatto il morbillo o il trivalente perché all’epoca non era obbligatorio, qualche altro bambino nel frattempo si è trasferito. I dati reali li vedremo nei prossimi mesi: per esperienza, prevedo che su quei 4mila solo mille non siano mai stati vaccinati».

L’Ausl ha effettuato uno screening in modalità informatica: tramite un database provinciale sono stati incrociati i dati dei nati dal 2001 ad oggi. A questi singoli casi “irregolari o da esaminare”, l’Ausl invierà una prima lettera che anticipa la convocazione per l’esecuzione delle vaccinazioni mancanti o per i colloqui informativi, poi una seconda lettera con la data dell’appuntamento.

E se i genitori ignoreranno le lettere? «Gli irriducibili potranno essere sanzionati da 100 a i 500 euro – replica Volta – La multa è prevista nella legge, ma manca il decreto attuativo», che non si sa quando arriverà. «Non abbiamo fretta di comminare sanzioni, ma i genitori devono sapere che il comportamento consapevolmente irregolare verrà sanzionato in futuro. Nel giro di sei mesi puntiamo a regolarizzare tutti: vedremo quale collaborazione ci sarà da parte delle famiglie, visto che si tratta di un percorso basato soprattutto sulla comunicazione e sul dialogo».

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