lavoro
Coop sociali, caos sui contratti il caso ora sbarca in Regione
REGGIO EMILIA. Arriva in Regione il «caso» dei 5.000 lavoratori reggiani dipendenti delle cooperative sociali che si sono visti disdire il contratto integrativo provinciale, nonostante sia ancora...
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REGGIO EMILIA. Arriva in Regione il «caso» dei 5.000 lavoratori reggiani dipendenti delle cooperative sociali che si sono visti disdire il contratto integrativo provinciale, nonostante sia ancora aperto il tavolo nazionale di rinnovo del contratto collettivo nazionale di riferimento. I consiglieri regionali Yuri Torri (Si) e Silvia Prodi (Mdp), con un’interrogazione a risposta scritta presentata ieri, domandano «se la giunta intenda intervenire, e attraverso quali strumenti, per favorire il confronto tra le parti a tutela di eque condizioni retributive e occupazionali». In particolare sindacati e lavoratori delle cooperative sociali della provincia, che hanno già convocato e realizzato due presidi davanti alle sedi di Legacoop e Confcooperative, chiedono il ritiro della disdetta in attesa del nuovo contratto nazionale.
«Chi opera nei settori socio-assistenziali e educativi - affermano Torri e Prodi - svolge un lavoro prezioso per dare servizi ai cittadini e deve pertanto veder garantito il potere di acquisto dei salari percepiti, visto il mancato rinnovo contrattuale che ha paralizzato il settore».
«Chi opera nei settori socio-assistenziali e educativi - affermano Torri e Prodi - svolge un lavoro prezioso per dare servizi ai cittadini e deve pertanto veder garantito il potere di acquisto dei salari percepiti, visto il mancato rinnovo contrattuale che ha paralizzato il settore».
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