Gazzetta di Reggio

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CASTELNOVO MONTI 

«No ai trofei di caccia in mostra»

Lo dice Gianferrari dopo l’apparizione sui social di una testa di cervo 

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CASTELNOVO MONTI. «Questo cervo ha perso letteralmente la testa. Non so se sia morte naturale, bracconaggio, o che altro».

La segnalazione arriva dall’ecoselettore castelnovese Umberto Gianferrari, che spiega: «In località Ca’ del Buco, ieri mattina, un gruppo di escursionisti a cavallo, si è imbattuto in zona Gessi Triassici, all’interno del perimetro del Parco nazionale dove la caccia è vietata, in questa carcassa di cervo maschio. Cavalli e cavalieri sono rimasti non poco sorpresi di questo incontro, così che hanno scattato qualche foto che, a quanto mi dicono, è diventata subito virale sui social. Lunedì nel tardo pomeriggio, alcuni amici cacciatori sono andati a verificare di persona: qualcuno aveva già provveduto ad asportare la testa col trofeo alla carcassa».

Conclude con amarezza Gianferrari: «Da anni, segnalo all’allora Corpo forestale dello Stato, oggi ai carabinieri forestali e alla polizia provinciale, la brutta abitudine di consentire a trofei di cervo non abbattuti in regolare azione di caccia, di partecipare alle mostre. A me risulta che la fauna selvatica, viva o morta, sia patrimonio dello Stato, e il solo fatto di appropriarsene configuri una condotta illegittima. Mi auguro – aggiunge Gianferrari – che qualcuno pubblichi questa fotografia, così da impedire all’eventuale bracconiere di partecipare alle mostre dedicate, considerato che il cervo verrebbe subito riconosciuto e il malcapitato possessore, sanzionato». (l.t.)

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