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Acqua bene Comune attacca «E intanto Iren decentra»
REGGIO EMILIA. Dopo la decisione di Iren di trasferire il laboratorio di analisi del ciclo idrico, i comitati per l'Acqua Bene Comune di Reggio Emilia tornano alla carica con una serie di proposte...
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REGGIO EMILIA. Dopo la decisione di Iren di trasferire il laboratorio di analisi del ciclo idrico, i comitati per l'Acqua Bene Comune di Reggio Emilia tornano alla carica con una serie di proposte sulla gara di affidamento del servizio. In particolare entro fine 2017 si dovrà definire il capitolato con cui si andrà alla cosiddetta «gara a doppio oggetto» per selezionare il «partner operativo» di minoranza della futura «società mista» pubblico privata che gestirà l'acqua provinciale. Questo nell'ambito del progetto concordato dai sindaci del territorio, dopo aver scartato l'ipotesi di affidamento «in house».
Intanto oggi, proseguono gli ambientalisti «dopo ormai due anni si ignorano i contorni ancora troppo vaghi e ambigui della nuova società» e «mentre i sindaci, Luca Vecchi in testa, ritardano sempre di più, anche incomprensibilmente, qualsiasi pronunciamento in merito, la multiutility Iren procede imperterrita nei suoi processi di ristrutturazione che passano anche per il decentramento, lo spostamento e il taglio di servizi sul nostro territorio».
Intanto oggi, proseguono gli ambientalisti «dopo ormai due anni si ignorano i contorni ancora troppo vaghi e ambigui della nuova società» e «mentre i sindaci, Luca Vecchi in testa, ritardano sempre di più, anche incomprensibilmente, qualsiasi pronunciamento in merito, la multiutility Iren procede imperterrita nei suoi processi di ristrutturazione che passano anche per il decentramento, lo spostamento e il taglio di servizi sul nostro territorio».
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