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Indagato a Parma Leonida Grisendi

Indagato a Parma Leonida Grisendi

Concorso in abuso d’ufficio per l’ex direttore generale del Maggiore. Nei guai anche l’ex rettore Borghi

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REGGIO EMILIA . Tra gli indagati per concorso in abuso d’ufficio per le promozioni a capo del Reparto di Lungodegenza e poi del Dipartimento Geriatrico del Maggiore di Parma, avvenute nel 2014, figura anche il reggiano Leonida Grisendi, all’epoca dei fatti contestati direttore generale dell’azienda ospedaliera-universitaria. Lo riporta la Gazzetta di Parma. Al centro dell’indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza e coordinata dal pm Umberto Ausello, che si è conclusa nei giorni scorsi, oltre a Leonida Grisendi, anche l’ex rettore dell’Università di Parma, Loris Borghi, e il medico Tiziana Meschi. I fatti risalgono al 2014, ma il caso è esploso nel 2015 attirando l’attenzione della magistratura sul rapporto tra il professor Borghi e la sua allieva, la dottoressa Meschi. Per gli inquirenti fra Borghi e Meschi ci sarebbe stato un rapporto di convivenza. O comunque più di una stima reciproca professionale, come i due hanno sempre sostenuto. Proprio per questa ragione, viene sottolineato a conclusione delle indagini, l’ex rettore avrebbe dovuto astenersi in quella procedura che ha condotto alla nomina di Meschi prima a capo del reparto di Medicina Interna e Lungodegenza e due mesi dopo anche a quella di direttore del Dipartimento medico geriatrico riabilitativo. Secondo gli inquirenti il ruolo di Grisendi sarebbe quello di colui che non poteva non sapere. È stato anche l’ex direttore generale a sottoscrivere i due provvedimenti di nomina e secondo gli inquirenti non poteva non essere a conoscenza dei retroscena che stavano dietro l’indicazione della Meschi da parte di Borghi. Entrambe le nomine contestate, infatti, come prevede la legge, trattandosi di un’azienda ospedaliero-universitaria, devono essere fatte dal direttore generale d’intesa con il rettore. Le posizioni dei tre indagati sono diverse e toccherà al pm decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione per tutti o solo per qualcuno di loro.

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