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L’archivio sonoro alla biblioteca Gentilucci

L’archivio sonoro alla biblioteca Gentilucci

Domani pomeriggio alle 17 l’incontro con lo storico collezionista benefattore Giorgio Vezzani

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REGGIO EMILIA. Canti, imbonimenti, balli, poesia improvvisata e altre espressioni della cultura popolare di tradizione orale vivranno una nuova ed eterna giovinezza. Domani, alle 17, con l'iniziativa “Il suono che visse due volte. L'archivio di Giorgio Vezzani sulla soglia del digitale” la biblioteca Armando Gentilucci dell'Istituto Peri annuncia l'avvio di un progetto di salvaguardia del prezioso archivio sonoro raccolto in cinquant'anni da Giorgio Vezzani intorno alle attività della rivista “Il Cantastorie”, da lui diretta e pubblicata a partire dal 1963 e donato alla biblioteca musicale reggiana. Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di eventi “Da uno a molti”, che ha l'obiettivo di illustrare la provenienza privata di beni culturali presenti all'interno del suo patrimonio. A presentare la collezione ci saranno Giorgio Vezzani, ricercatore e Valentina Burani, del Sound and Music Computing Group, Dip. Ingegneria dell'Informazione (Università degli Studi di Padova). Complice la tecnologia, l'evento racconta la storia di una trasmissione destinata a propagarsi nel tempo e raccorda tradizione, presente e futuro. Dalla voce di Giorgio Vezzani sarà possibile ascoltare il racconto dell'attività capillare di registrazione sul campo, mentre Valentina Burini affronterà il tema della nuova frontiera rappresentata dalla filologia digitale come metodo e strumento di conservazione del patrimonio immateriale fissato con registrazioni analogiche.



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