Gazzetta di Reggio

Reggio

Un milione di euro per togliere gli odori

di Adriano Arati
Un milione di euro per togliere gli odori

La Graniti Fiandre annuncia lo stop a uno dei tre forni per tre mesi. L’azienda testerà un sistema che abbatte le emissioni

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELLARANO. Un investimento da un milione di euro a forno per risolvere il problema dei fastidiosi odori delle ceramiche. Sembra destinata a una soluzione positiva la situazione che da parecchi mesi va avanti a Castellarano, dove diversi abitanti hanno avuto problemi con gli odori generati dal ciclo produttivo della Graniti Fiandre, una delle principali ceramiche del distretto. A provocare i disagi sono i pigmenti usati per la coloratura delle mattonelle con le nuove metodologie di stampa digitale e le sperimentazioni sui prodotti fatte in questi mesi hanno limitato la questione, ma solo marginalmente. A Natale invece la Graniti Fiandre chiuderà l’attività di uno dei suoi tre forni per realizzare interventi strutturali che dovrebbero abbattere quasi completamente l’impatto olfattivo.

Si tratta di un cambio radicale, la costruzione di un pre-essicatore e di un post-combustore che funzioneranno nelle fasi antecedenti e successive alla cottura delle mattonelle, per un investimento da circa un milione di euro. Una cifra elevata, a cui aggiungere la mancata produzione dei due mesi di cantiere.

Se la soluzione si rivelerà efficace, sarà poi replicata sui due forni delle altre linee presenti nello stabilimento, con le stesse modalità e gli stessi costi, un milione di euro ciascuno. E potrebbe poi venir replicata altrove, perché la questione non riguarda certo solo Castellarano o la Graniti Fiandre.

Le novità sono state annunciate martedì scorso in un incontro nel municipio di Castellarano a cui hanno preso parte il sindaco Giorgio Zanni, il rappresentante degli abitanti Davide Franchini, i referenti locali di Arpae e Usl e due rappresentanti della ceramica. L’appuntamento era stato fissato a fine luglio, durante una prima riunione in cui la Graniti Fiandre aveva fatto sapere di voler approfittare della pausa agostana per alcuni interventi come il rialzo dei camini e il cambio dei pigmenti, passando da basi di oli vegetali a una miscela con base acquea.

«I tecnici della ceramica ci hanno spiegato che secondo i loro dati l’impatto era calato, ma per noi il problema degli odori rimaneva, eccome, mentre dalle rilevazioni Arpae e Ausl ci è stato garantito che non ci sono rischi per la salute», raccontano Zanni e Franchini.

Ma l’impatto degli “aromi” c’era eccome e «incideva sulla qualità della vita».

La proprietà della ceramica nel frattempo ha preso contatti con aziende specializzate per iniziare a ragionare su un intervento strutturale, «anche perché il problema riguarda prima di tutto l’azienda, l’odore è forte e fastidioso anche per chi lavora nello stabilimento. La proprietà ci ha fatto sapere che non era una questione economica, che c’era la volontà di risolvere il problema con ogni mezzo». E adesso, l’intervento sui forni.

Gli odori sono dovuti alla combinazione fra stampa digitale e forni ceramici di penultima generazione, come quelli utilizzati dalla Graniti Fiandre, mentre con i forni in produzione ora la questione dovrebbe essere assente. «Questi pigmenti producono odori forti quando si trovano a una temperatura fra i 250 e i 600 gradi, il pre-essicatore e il post-combustore permetteranno di abbattere l’impatto», spiegano sindaco e abitante.

Il cantiere partirà il 27 dicembre, durante la pausa natalizia, e proseguirà sino a fine febbraio, quando inizieranno i primi test per eventualmente replicare poi il tutto. «Continueremo a vigilare, per ora siamo contenti del risultato e della collaborazione fra Comune e abitanti, siamo stati in continuo contatto fra noi e cercato il dialogo, a differenza di altri luoghi, e pensiamo che questa strada abbia pagato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google