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Vertenza Landi Renzo, si aprono spiragli

Vertenza Landi Renzo, si aprono spiragli

Franco (Fiom-Cgil): «L’azienda ora si è mostrata disponibile a parlare di contratti di solidarietà»

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REGGIO EMILIA . Piccoli passi avanti. Sono quelli registrati nella vertenza Landi Renzo e Aeb – le società del gruppo di famiglia del presidente della Camera di commercio ed ex leader di Unindustria, Stefano Landi – durante l'incontro tra i sindacati e la direzione aziendale martedì scorso in Confindustria. Una vertenza aperta dopo la dichiarazione di circa duecento esuberi tra gli stabilimenti di Reggio Emilia e Vicenza da parte dell'azienda, annunciati quasi un mese fa, che ha già visto i lavoratori scendere in sciopero per 22 ore.

«Dopo momenti di tensione e quasi rottura del tavolo di trattativa l’azienda ci ha comunicato di essere disponibile a parlare di contratto di solidarietà aprendo ad una nuova prospettiva che conterrebbe gli esuberi come noi stiamo chiedendo fin dall'inizio di questa vicenda», spiega Davide Franco, funzionario della Cgil- Fiom di Reggio Emilia.

Un'apertura che andrà esplorata per avvicinare le parti, ancora lontane dal definire un accordo, nel prossimo incontro che si terrà lunedì 30 ottobre. «Sono stati fatti cinque incontri – continua Franco – nei quali ci sono stati forniti una serie di dati che abbiamo richiesto per provare a costruire una strada che mantenga l'occupazione, ma ci sono ancora importanti differenze che devono trovare risposte adeguate».

Il prossimo incontro, per preparare il quale sono state tenute assemblee informative con i lavoratori che hanno dato il mandato a partecipare, sarà infatti prettamente tecnico e verterà oltre che sulla possibilità di applicare il contratto di solidarietà, anche sulla mobilità incentivata solo su base volontaria e sulla richiesta di garanzie di non esternalizzare il magazzino.



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