Gazzetta di Reggio

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Arena, il progetto a prova di bombe

di Roberto Fontanili
Arena, il progetto a prova di bombe

Cantiere al via a dicembre dopo un sopralluogo degli artificieri per accertare l’eventuale presenza di residuati bellici 

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REGGIO EMILIA. Ai primi di dicembre partirà il cantiere Arena Eventi al Campovolo, ma prima e durante i lavori di scavo, per la sicurezza dei lavoratori, arriveranno gli artificieri a controllare l’area. Come è accaduto alle ex Reggiane, quando gli operatori furono affiancati da personale specializzato. Allora a intervenire fu la Gap Service di Padova e presumibilmente sarà la stessa società a essere presente anche al Campovolo. Sulla base del Protocollo di intesa firmato ieri al Tecnopolo (da Comune, Provincia, Cciaa, Unimore, società Aeroporto, associazioni di categoria e sindacati), i lavori per realizzare l’Arena Eventi partiranno i primi giorni di dicembre dopo la definitiva approvazione del progetto in consiglio comunale, prevista per 13 novembre prossimo.

Ma torniamo all’arrivo degli artificieri al Campovolo che, come ha spiegato l’assessore Alex Pratissoli, «è dovuto al fatto che tutta la documentazione storica da sola non è mai sufficiente a garantire l’assoluta sicurezza. Lo dimostra il rinvenimento qualche tempo fa di quattro residuati bellici inesplosi dove ora sorge l’isola ecologica, anche se nell’area operativa e in quella non operativa dell’aeroporto non sono mai stati rinvenuti ordini bellici inesplosi». Resta il fatto che durante il secondo conflitto mondiale, dalla zona della stazione alle ex Reggiane, le bombe sganciate sono state numerose.

Da qui la presenza di operatori specializzati con il compito di fare indagini preliminari grazie all’ausilio di strumenti geo radar. «Anche se le indagini effettuate con i carotaggi per le analisi geologiche – ha concluso Pratissoli – non hanno evidenziato la presenza di residui bellici». Va detto che sulla base del progetto verrà effettuato solo uno scavo della profondità di due metri in corrispondenza del palco, mentre tutto il resto sarà un terrapieno che nel punto più alto arriverà a 5 metri. La firma del Protocollo di intesa di ieri ha dato quindi il via definitivo al progetto che richiede un investimento di quasi 8 milioni di euro e ha visto la costituzione di un Comitato di gestione che si occuperà della promozione turistica del nostro territorio, legata ai grandi eventi. Manca, oltre al via libera del consiglio comunale, la stesura del progetto esecutivo, che terrà conto delle indicazioni emerse dalla Conferenza dei servizi. Ci sono voluti solo quattro riunioni in quattro mesi per arrivare al parere favorevole ufficializzato ieri. Quasi un record. A conferma che l’Arena si farà, per dicembre è già stato fissato l’appuntamento per la presentazione del progetto definitivo e le prime anticipazioni sugli artisti che si esibiranno al Campovolo.

«Lo scopo è favorire la nascita di un distretto della musica e della creatività che porti con sé anche alla nascita di nuovi posti di lavoro», ha detto il sindaco Luca Vecchi. Mentre Pratissoli ha spiegato che «il progetto vuole realizzare una struttura in grado di ospitare 320mila persone all’anno, avrà un impatto ambientale minimo, determinerà la valorizzazione dei parchi urbani con la piantumazione di 1.800 essenze e la realizzazione di una pista ciclabile di 5 chilometri». Un tracciato che metterà in connessione i percorsi che da via dell’Aeronautica arrivano fino a Rivalta. «Nessuna preoccupazione – ha aggiunto – dal punto di vista acustico, con il palco che sarà orientato a nord e non più verso Santa Croce, e per la mobilità, con l’area che dispone di un numero di parcheggi sufficienti per eventi inferiori a 30mila spettatori, a cui si aggiunge il raddoppio del ponte di Villa Curta e la previsione di introdurre misure per la mobilità collettiva». Il sindaco dopo aver sostenuto che «Reggio dovrà essere pronta a ospitare eventi che vedranno la presenza anche di 80mila persone», ha lasciato al presidente della Provincia, Giammaria Manghi, della Camera di commercio, Stefano Landi, e di Coopservice (capofila del pool di aziende che realizzerà e gestirà l’Arena), Roberto Olivi, esprimere soddisfazione per il progetto. «La nostra società non è alla ricerca di nuovi soci, anche se non è chiusa all’ingresso di nuovi partner» ha chiarito Olivi, sottolineando che a suo parere due soggetti come «Arena Eventi e Fiere Reggio possono benissimo lavorare in sinergia». Un segnale di disponibilità che toccherà ora raccogliere ad Aleotti e soci di Terminal One.

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