Aria Pulita scrive al prefetto «Ci risponda sui maiali spariti»
Cadelbosco, il comitato chiama in causa la Forte sui 20mila suini “fantasma” dal 2012 alle Fontanelle «Già Ruberto ci aveva promesso di intervenire: né noi, né il sindaco Tellini abbiamo saputo più nulla»
2 MINUTI DI LETTURA
CADELBOSCO SOPRA. Il comitato “Aria Pulita” ha deciso di inviare una lettera al prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte, dopo aver scritto al ministro di Grazia e giustizia Andrea Orlando per avere risposte da tutte le istituzioni civili e militari, dal prefetto, ai carabinieri, alla Guardia di finanza, su un esposto denuncia nei confronto dell'azienda “Le Fontanelle” sulla presunta “sparizione” di 20mila capi di suini, annunciati ma di cui non si ha notizia dal 2012. L’iniziativa ha l’obiettivo di tenere alto il livello d’attenzione sulla vicenda per evitare che il “silenzio istituzionale” calato sulla denuncia possa portare alla prescrizione dei presunti reati.
«Le scriviamo per illustrare una situazione che ha ormai assunto dei connotati inaccettabili», scrive il comitato spiegando al prefetto che il suo predecessore, Raffaele Ruberto, già a luglio 2016, era stato messo al corrente delle criticità del territorio cadelboschese e che lo stesso Ruberto, nell’ottobre dello scorso anno, aveva incontrato il sindaco Tania Tellini e il vicesindaco di Gualtieri Marcello Stecco, all’epoca consigliere provinciale.
«In quella sede – scrive il comitato presieduto da Claudio Giacca – Ruberto, oltre ad ascoltare le esposizioni di tutti i presenti, chiese ed ottenne copia di tutta la documentazione presentata alla procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza, all’Agenzia delle entrate con la promessa di intervenire sul caso per darci una risposta in merito».
Il comitato rivolgendosi all’attuale prefetto scrive: «Eccellenza, siamo arrivati ormai alla fine di ottobre e come ben sappiamo il suo predecessore non riveste più l’incarico di prefetto. Ma la cosa sconcertante è che non solo non abbiamo ricevuto risposta, ma neanche il sindaco Tellini è mai stata informata di alcun sviluppo dell’impegno preso».
«Ora – conclude la missiva – già ci risulta difficile accettare che il prefetto non dia delle risposte ai cittadini ma che questo avvenga anche nei confronti di un sindaco che si sta battendo per tutelare la salute e il territorio, è veramente assurdo, anche perché così facendo, si sta minando la credibilità delle istituzioni. Le chiediamo di aiutarci a rompere questo “muro di gomma”».
«La cosa ridicola – aggiungono al comitato – è che per quattro galline al mercato hanno sanzionato l’allevatore, mentre qui spariscono 20mila maiali e nessuno dice niente. Altro paradosso: sulla vicenda del pedofilo sottoposto all’obbligo di dimora dal giudice Ghini, il ministro Orlando ha mandato gli ispettori. Perché per le nostre denunce non manda nessuno?».
Nel frattempo sui muri di alcune corti di campagna sono comparse nuove scritte contro gli impianti biogas e l’ampliamento degli allevamenti.
Mauro Pinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Le scriviamo per illustrare una situazione che ha ormai assunto dei connotati inaccettabili», scrive il comitato spiegando al prefetto che il suo predecessore, Raffaele Ruberto, già a luglio 2016, era stato messo al corrente delle criticità del territorio cadelboschese e che lo stesso Ruberto, nell’ottobre dello scorso anno, aveva incontrato il sindaco Tania Tellini e il vicesindaco di Gualtieri Marcello Stecco, all’epoca consigliere provinciale.
«In quella sede – scrive il comitato presieduto da Claudio Giacca – Ruberto, oltre ad ascoltare le esposizioni di tutti i presenti, chiese ed ottenne copia di tutta la documentazione presentata alla procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza, all’Agenzia delle entrate con la promessa di intervenire sul caso per darci una risposta in merito».
Il comitato rivolgendosi all’attuale prefetto scrive: «Eccellenza, siamo arrivati ormai alla fine di ottobre e come ben sappiamo il suo predecessore non riveste più l’incarico di prefetto. Ma la cosa sconcertante è che non solo non abbiamo ricevuto risposta, ma neanche il sindaco Tellini è mai stata informata di alcun sviluppo dell’impegno preso».
«Ora – conclude la missiva – già ci risulta difficile accettare che il prefetto non dia delle risposte ai cittadini ma che questo avvenga anche nei confronti di un sindaco che si sta battendo per tutelare la salute e il territorio, è veramente assurdo, anche perché così facendo, si sta minando la credibilità delle istituzioni. Le chiediamo di aiutarci a rompere questo “muro di gomma”».
«La cosa ridicola – aggiungono al comitato – è che per quattro galline al mercato hanno sanzionato l’allevatore, mentre qui spariscono 20mila maiali e nessuno dice niente. Altro paradosso: sulla vicenda del pedofilo sottoposto all’obbligo di dimora dal giudice Ghini, il ministro Orlando ha mandato gli ispettori. Perché per le nostre denunce non manda nessuno?».
Nel frattempo sui muri di alcune corti di campagna sono comparse nuove scritte contro gli impianti biogas e l’ampliamento degli allevamenti.
Mauro Pinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google