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IL RICORDO 

Era impegnata nell’ampliamento della sua azienda

QUATTRO CASTELLA. «Linda era un punto di riferimento dell’azienda. Ora, oltre al tremendo lutto familiare, si porrà anche un problema di gestione aziendale». Assuero Zampini, direttore Coldiretti...

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QUATTRO CASTELLA. «Linda era un punto di riferimento dell’azienda. Ora, oltre al tremendo lutto familiare, si porrà anche un problema di gestione aziendale». Assuero Zampini, direttore Coldiretti Reggio Emilia, era tra i numerosi esponenti del mondo agricolo locale presente ieri alle esequie, insieme a Marco Prandi, presidente dell’Associazione vacca rossa reggiana. Il papà di Linda, Giuseppe, è uno dei più importanti allevatori, per numero di capi, di questa pregiata razza, perciò ieri al funerale c’era un consistente numero di agricoltori, provenienti dai quattro angoli della provincia, da Correggio a Toano. «Giuseppe è un associato storico, ha una bella azienda e una bella famiglia – prosegue Zampini –. Era nel nostro ufficio appena due giorni prima della tragedia, per definire con il nostro tecnico il piano di sviluppo; ma aveva fretta di tornare a casa, diceva che doveva arare prima che cambiasse il tempo. Meglio sarebbe stato se non fosse andato». Il piano di ampliamento, dall’investimento ingente, prevede un sito produttivo a Roncolo e una nuova abitazione privata con spaccio annesso in via Galilei sulla tangenziale. Un progetto che stava seguendo in primis Linda, come racconta l’assessore all’Agricoltura Ivens Chiesi. «Due settimane fa Linda ed Enrica hanno partecipato ad una riunione i agricoltori: la loro presenza, per età e femminilità, spiccava in mezzo alla platea tutta maschile». (am.p.)

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