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Vendemmia, crolla la produzione

Vendemmia, crolla la produzione

Nelle cantine sociali della provincia il calo è del 28%, in linea con i dati regionali 

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REGGIO EMILIA. Quasi 1,8 milioni di quintali di uva venuti a mancare in un anno, pari a circa un milione e 350mila ettolitri di vino. È un calo produttivo importante quello registrato nella vendemmia 2017 dalle 29 cantine cooperative dell’Emilia-Romagna aderenti a Fedagri/Confcooperative e Legacoop Agroalimentare, che tutte insieme con 5,669 milioni di quintali, rappresentano oltre il 77% della produzione vitivinicola regionale. In termini percentuali, si parla di una riduzione del 24,16% di quintali di uva raccolti rispetto al 2016, un trend in linea con le stime regionali (-25%) mentre a livello europeo la Commissione Ue ha evidenziato una frenata più attenuata (-14,4%). «Le province più interessate dalla minore raccolta di uva da vino sono quelle emiliane – commenta Davide Frascari, responsabile settore vitivinicolo Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna –. Si va dal -28,8% del territorio piacentino, che si attesta sui 96.000 quintali, al -28% di quello reggiano (1,2 milioni di quintali), fino al -26,8% della provincia di Bologna (239.000) e al -25,1% di quella di Modena (997.000). «Osservando i report delle cantine sociali della regione – aggiunge Ruenza Santandrea, coordinatrice settore vitivinicolo Alleanza Cooperative Agroalimentari – è evidente come i vigneti abbiano risentito delle brinate primaverili. Inoltre in collina la siccità estiva ha causato più danni che altrove per la minore presenza di sistemi di irrigazione. Nelle colline emiliane e romagnole si sono registrati cali superiori al 30%, con punte di oltre il 40%».



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