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«Amianto, Comune inadempiente»

Il presidente dell’Aeac: manca ancora la valutazione del pericolo

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CORREGGIO. Per Andrea Nanetti, presidente dell’Aeac (Associazione esposti amianto Correggio), il Comune di Correggio è «inadempiente» sulla vicenda dell’amianto abbandonato in un casolare.

«All'interpellanza al consiglio comunale di venerdì sulla discarica illegale di amianto in via Felicità 7 – dice Nanetti – che il sindaco dichiarò di far bonificare con "iter dal 29 marzo scorso", l'amministrazione ha di fatto ammesso la propria inadempienza».

«Stando alla risposta data dall'assessore Fabio Testi – prosegue Andrea Nanetti – i proprietari dell'edificio avrebbero riferito costi "imprecisi ed elevati", ma forse dovevano pensarci quando lo acquistarono, circa un anno fa. Eppure contraddittoriamente, sempre nella risposta: non è ancora stata eseguita una valutazione della pericolosità. Ciò risulta irresponsabile, oltre che illegale, visto che ci sono segnalazioni da un anno, perché evidente il degrado dei mucchi di eternit sgretolato. E come notorio basta inalare pochissime fibre per causare malattie incurabili. Quindi nulla di quanto dovuto e dichiarato è stato mantenuto».

«Anche per la mappatura amianto, prevista dal piano regionale prevenzione, che l'amministrazione il 30 ottobre 2015, ipotizzo con l'utilizzo di droni, come avviene da anni anche a Rubiera, finora soltanto parole. Devo dire – prosegue Andrea Nanetti – che per esperienza ho visto Comuni, anche in Meridione, più attenti al rischio amianto«, a Correggio invece la situazione è da "Africa nera".Ora attendiamo documentazione di quell'iter amministrativo sulla discarica di eternit, annunciato sulla stampa locale 7 mesi fa; forse iniziato, ma non attuato. Farò tutto il possibile – conclude il presidente dell’Aeac – affinché sia applicata la legalità, per la salute pubblica».



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