M5S: «Cubatura spropositata in zona a rischio idrogeologico»
Rubiera: il gruppo d’opposizione critica i nuovi piani urbanistici, in particolare il Paduli e il Platone «No al consorzio agrario: distrugge una delle ultime zone verdi, meglio ristrutturare vecchi capannoni»
3 MINUTI DI LETTURA
RUBIERA. Una pianificazione urbanistica con luci e ombre e un «risparmio di suolo solo apparente». Il Comune di Rubiera ha approvato in settimana i nuovi Psc (Piano strutturale comunale) e Rue (Regolamento urbanistico-edilizio) dopo un percorso di alcuni anni, iniziato con l’adozione e la possibilità di presentare osservazioni.
Fra le principali novità, il ritorno a zona verde di una vastissima area fra Rubiera e Fontana su cui, anni fa, si sarebbe voluto realizzare un enorme complesso residenziale e commerciale chiamato Corte Nuova.
Per i consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle le nuove impostazioni, che forniranno le linee guida per lo sviluppo del territorio dei prossimo anni, vi sono aspetti positivi, ma anche diverse pecche. «Purtroppo il territorio del nostro Comune nei vari anni è stato devastato – afferma il M5S –. Ancora oggi ci portiamo dietro una pianificazione frutto di scelte errate del passato, sia in ambito residenziale che produttiva, che non tengono conto della situazione attuale del nostro territorio. Senza contare che non abbiamo una zona produttiva-artigianale e una zona residenziale, ma su tutto il Comune abbiamo delle zone miste che portano problematiche di diversa natura: odori sgradevoli, traffico pesante a ridosso di zone residenziali, rumori».
In questo quadro, sostengono i pentastellati, «lo scopo del Psc dovrebbe essere quello di fermare l’espansione della città in nome della rigenerazione urbana e della riqualificazione degli edifici, associato magari all’adeguamento sismico degli immobili, e soprattutto alla tutela del territorio agricolo».
In questa ottica, il risultato rubierese non convince il Movimento 5 Stelle: «Se da un lato apprezziamo alcune scelte dell'amministrazione, dall'altro ci troviamo ad assistere ad un recepimento di due piani particolareggiati assurdi: quello denominato Paduli, dove non è stato presentato neanche un progetto ed è prevista una cubatura spropositata su una zona a rischio idrogeologico, e quello Platone, con una convenzione scaduta dal 2012. Forse si poteva fare qualcosa in più per tutelare le due zone interessate».
Inoltre, «nelle varie osservazioni abbiamo visto sparire dei vincoli su edifici storici tutelati, probabilmente per procedure poco consone, e l'abbattimento di due di questi edifici».
Una battaglia aperta è quella per la nuova sede del consorzio agrario nella zona Nord del Comune di Rubiera: «Abbiamo avviato una raccolta firme e presentato osservazioni per chiedere, assieme ai cittadini, la tutela di quella zona e lo spostamento in un’altra area».
Per i pentastellati, potrebbe provocare una ferita all’ambiente: «Andare ad intaccare quest'ultima zona verde sarebbe solo peggiorativo dal punto di vista ambientale. Rubiera è già attraversata dalla Via Emilia che porta disagi, inquinamento, traffico con un peggioramento dell'ambiente in cui viviamo. E questo è sotto gli occhi di tutti giornalmente».
Quindi, «le ultime zone verdi sul nostro territorio vanno tutelate e vanno assolutamente fermati tutti quegli interventi che porterebbero solo ad un peggioramento della situazione attuale. La scelta più sensata – conclude il Movimento 5 Stelle di Rubiera – sarebbe quella di incentivare la ristrutturazione dei tanti capannoni in degrado al fine di poter riqualificare le varie zone interessate». (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Fra le principali novità, il ritorno a zona verde di una vastissima area fra Rubiera e Fontana su cui, anni fa, si sarebbe voluto realizzare un enorme complesso residenziale e commerciale chiamato Corte Nuova.
Per i consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle le nuove impostazioni, che forniranno le linee guida per lo sviluppo del territorio dei prossimo anni, vi sono aspetti positivi, ma anche diverse pecche. «Purtroppo il territorio del nostro Comune nei vari anni è stato devastato – afferma il M5S –. Ancora oggi ci portiamo dietro una pianificazione frutto di scelte errate del passato, sia in ambito residenziale che produttiva, che non tengono conto della situazione attuale del nostro territorio. Senza contare che non abbiamo una zona produttiva-artigianale e una zona residenziale, ma su tutto il Comune abbiamo delle zone miste che portano problematiche di diversa natura: odori sgradevoli, traffico pesante a ridosso di zone residenziali, rumori».
In questo quadro, sostengono i pentastellati, «lo scopo del Psc dovrebbe essere quello di fermare l’espansione della città in nome della rigenerazione urbana e della riqualificazione degli edifici, associato magari all’adeguamento sismico degli immobili, e soprattutto alla tutela del territorio agricolo».
In questa ottica, il risultato rubierese non convince il Movimento 5 Stelle: «Se da un lato apprezziamo alcune scelte dell'amministrazione, dall'altro ci troviamo ad assistere ad un recepimento di due piani particolareggiati assurdi: quello denominato Paduli, dove non è stato presentato neanche un progetto ed è prevista una cubatura spropositata su una zona a rischio idrogeologico, e quello Platone, con una convenzione scaduta dal 2012. Forse si poteva fare qualcosa in più per tutelare le due zone interessate».
Inoltre, «nelle varie osservazioni abbiamo visto sparire dei vincoli su edifici storici tutelati, probabilmente per procedure poco consone, e l'abbattimento di due di questi edifici».
Una battaglia aperta è quella per la nuova sede del consorzio agrario nella zona Nord del Comune di Rubiera: «Abbiamo avviato una raccolta firme e presentato osservazioni per chiedere, assieme ai cittadini, la tutela di quella zona e lo spostamento in un’altra area».
Per i pentastellati, potrebbe provocare una ferita all’ambiente: «Andare ad intaccare quest'ultima zona verde sarebbe solo peggiorativo dal punto di vista ambientale. Rubiera è già attraversata dalla Via Emilia che porta disagi, inquinamento, traffico con un peggioramento dell'ambiente in cui viviamo. E questo è sotto gli occhi di tutti giornalmente».
Quindi, «le ultime zone verdi sul nostro territorio vanno tutelate e vanno assolutamente fermati tutti quegli interventi che porterebbero solo ad un peggioramento della situazione attuale. La scelta più sensata – conclude il Movimento 5 Stelle di Rubiera – sarebbe quella di incentivare la ristrutturazione dei tanti capannoni in degrado al fine di poter riqualificare le varie zone interessate». (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
