Montecchio
Premiata la torronaia Bellini da 60 anni presente in fiera
MONTECCHIO. Ieri, all’inaugurazione della fiera di San Simone, giunta all’edizione numero 888, è stata premiata la quasi 85enne Franca Bellini, la torronaia che da ben 60 anni espone i propri...
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MONTECCHIO. Ieri, all’inaugurazione della fiera di San Simone, giunta all’edizione numero 888, è stata premiata la quasi 85enne Franca Bellini, la torronaia che da ben 60 anni espone i propri prodotti alla storica manifestazione.
A premiarla, il sindaco Paolo Colli, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il presidente della Camera di commercio Stefano Landi.
Franca Bellini da decenni è sempre nello stesso posto con il suo banco e la sua “Bassina”, il forno di rame tondo che serve a fare i dolci. Il premio è stato promosso dall’associazione culturale La Vecchia Montecchio.
Correva l’anno 1957 quando Franca, assieme al marito Ezio Valeschi, scomparso 14 anni fa, partì da Luzzara per la sua prima Sagra di San Simone a bordo di un furgone (utilizzato anche per dormire). Fu un San Simone nel quale la bruma autunnale la fece da padrone, ma questo non scoraggiò i Valeschi che, spinti anche dalla competizione con le molte bancarelle che vendevano torrone e dolciumi, decisero di migliorare ulteriormente il loro prodotto. Gli affari andarono bene e da allora Franca Bellini, aiutata dal figlio Luigi, torna puntualmente in via Garibaldi, all’angolo con Piazza Repubblica. Una vita dedicata alla sua attività e agli affezionati clienti che ancora oggi, come appuntamento fisso e da tradizione, acquistano il torrone da regalare ai figli, ai nipoti o ai pronipoti. (a.z.)
A premiarla, il sindaco Paolo Colli, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il presidente della Camera di commercio Stefano Landi.
Franca Bellini da decenni è sempre nello stesso posto con il suo banco e la sua “Bassina”, il forno di rame tondo che serve a fare i dolci. Il premio è stato promosso dall’associazione culturale La Vecchia Montecchio.
Correva l’anno 1957 quando Franca, assieme al marito Ezio Valeschi, scomparso 14 anni fa, partì da Luzzara per la sua prima Sagra di San Simone a bordo di un furgone (utilizzato anche per dormire). Fu un San Simone nel quale la bruma autunnale la fece da padrone, ma questo non scoraggiò i Valeschi che, spinti anche dalla competizione con le molte bancarelle che vendevano torrone e dolciumi, decisero di migliorare ulteriormente il loro prodotto. Gli affari andarono bene e da allora Franca Bellini, aiutata dal figlio Luigi, torna puntualmente in via Garibaldi, all’angolo con Piazza Repubblica. Una vita dedicata alla sua attività e agli affezionati clienti che ancora oggi, come appuntamento fisso e da tradizione, acquistano il torrone da regalare ai figli, ai nipoti o ai pronipoti. (a.z.)
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