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Ecomostro a Cavriago: anche Lenin ironizza sulle sorti dell’edificio

di Adriano Arati
Ecomostro a Cavriago: anche Lenin ironizza sulle sorti dell’edificio

Artisti ignoti realizzano un grande murales sulla facciata. L’edificio costruito dalla Cmc venne poi abbandonato

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CAVRIAGO. Lenin si interroga anche sul futuro dell’ecomostro situato sulla provinciale. In questi giorni di avvicinamento al centenario della Rivoluzione d’Ottobre, Cavriago conferma le sue peculiarità leniniste, inevitabili nel paese dove si trova l’unico busto in Europa occidentale dedicato al padre della rivoluzione.

Anche il cosiddetto ecomostro sulla provinciale che collega Reggio Emilia a Montecchio – un complesso in cemento armato i cui lavori sono stati avviati ormai diversi anni fa, mai completato e ora abbandonato – si adegua.

Venerdì notte degli artisti per ora ignoti hanno realizzato un enorme murales sulla parete che si affaccia sulla provinciale, con il disegno del volto di Lenin dal cipiglio severo, unito alla scritta «Che fare?».

La citazione è alla più celebre delle opere politiche del politico russo, uscita per la prima volta nel 1902. Altrettanto chiaro il richiamo ironico al futuro del complesso, da anni al centro di polemiche e mobilitazioni di abitanti.

La sorpresa è stata notata sabato mattina dai tantissimi automobilisti che percorrono la provinciale e che si sono trovati di fronte alla divertente novità, fra sorrisi e le ormai classiche condivisioni via cellulare sui social network, a partire da Facebook.

D’altronde, Cavriago da tempo si sta preparando all’anniversario del 7 novembre, un secolo esatto dalla presa del palazzo d’Inverno a San Pietroburgo (all’epoca Pietrogrado), e il grande disegno appare come una sardonica ciliegina sulla torta.

L’edificio risale all’inizio di questo decennio e si trova proprio al confine fra Codemondo e Cavriago, all’avvio della diramazione che taglia fuori il centro del paese e porta verso la vallata dell’Enza.

È stato costruito dalla Cooperativa Muratori Cavriago, storica realtà della zona ora in concordato preventivo dopo gli anni di sofferenze economiche che hanno lasciato pesantissime ferite al settore edile reggiano.

Il territorio su cui sorge l’ecomostro era di proprietà comunale, poi scambiato con la cooperativa in cambio dell’area su cui è stato realizzato il parcheggio di servizio del Multiplo, la grande struttura culturale polifunzionale cavriaghese.

Dall’avvio del progetto sino alla sua sospensione, il complesso è stato accompagnato da polemiche sulla collocazione e sul suo impatto. E ora arriva anche Lenin a interrogarsi sulle future mosse. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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