Nelle classi superato spesso il limite del 30%
È la percentuale di alunni stranieri stabilita dalla normativa ma le deroghe sono numerose
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REGGIO EMILIA. La diminuzione degli stranieri regolarmente residenti nella nostra provincia trova un riscontro nelle scuole, poichè la naturalizzazione dei genitori si trasmette automaticamente ai figli.
Il numero degli alunni stranieri aveva toccato la punta massima di 10.406 nell'anno scolastico 2013-14, per poi scendere leggermente fino ai 10.092 del 2016-2017.
Rispetto al totale degli iscritti l'incidenza degli stranieri è calata in questi ultimi anni dal 17,2% al 16,1%. Nella scuola primaria è scesa a 4.816 iscritti (18,9% ), nelle medie inferiori a 2.534 (16,6%), nelle superiori a 2.742 (12,6%).
Nonostante i ritocchi quello reggiano rimane uno dei territori in cui si riscontra la maggiore presenza di alunni stranieri e, quindi, si devono mettere in atto le strategie educative per favorirne l'integrazione e condizioni di pari opportunità formative.
Perciò la normativa prevede che gli alunni stranieri siano distribuiti equamente, in modo da evitarne la ghettizzazione. Ogni classe non dovrebbe accoglierne più del trenta per cento.
È un obiettivo difficilmente conseguibile negli istituti professionali e nelle scuole dell'obbligo dei quartieri disagiati e di numerose località della Bassa, dove gli immigrati sono particolarmente numerosi.
Quindi l'Ufficio scolastico regionale è necessitato a concedere ogni anno molte deroghe al limite del trenta per cento.
La nostra provincia è l'unica in Emilia-Romagna che nell'arco di due anni ha subito una riduzione, pari al 19,6%, delle classi e sezioni in deroga. Nel 2016-17 il loro numero era calato da 549 a 504, pari al 16,9% rispetto al totale di 2.985. Quest'anno è sceso ulteriormente a 441 classi su 3.091 (14,3%). Nell'insieme della regione, invece, le classi in deroga sono aumentate da 2987 (12,4%) a 3278 (13,1%).
La maggiore quota di superamenti del limite del 30% si riscontra ovunque nelle scuole dell'infanzia statali. Nel reggiano questa fascia accoglie 1195 bambini stranieri (28,8%) con 43 sezioni in deroga su 183, pari al 23,5%, un po' al di sotto della media regionale (25%).
Nelle scuole elementari si contano 230 classi eccedenti su 1258. La percentuale (18,3%) è più alta che nell'insieme della regione (16,5%). Nelle medie inferiori ce ne sono 72 su 691 (10,4% in linea con il 10,6% della regione). Alle superiori le deroghe sono 96 su 959, pari al 10%, mentre la media regionale si ferma al 7,8%.(l.s.)
Il numero degli alunni stranieri aveva toccato la punta massima di 10.406 nell'anno scolastico 2013-14, per poi scendere leggermente fino ai 10.092 del 2016-2017.
Rispetto al totale degli iscritti l'incidenza degli stranieri è calata in questi ultimi anni dal 17,2% al 16,1%. Nella scuola primaria è scesa a 4.816 iscritti (18,9% ), nelle medie inferiori a 2.534 (16,6%), nelle superiori a 2.742 (12,6%).
Nonostante i ritocchi quello reggiano rimane uno dei territori in cui si riscontra la maggiore presenza di alunni stranieri e, quindi, si devono mettere in atto le strategie educative per favorirne l'integrazione e condizioni di pari opportunità formative.
Perciò la normativa prevede che gli alunni stranieri siano distribuiti equamente, in modo da evitarne la ghettizzazione. Ogni classe non dovrebbe accoglierne più del trenta per cento.
È un obiettivo difficilmente conseguibile negli istituti professionali e nelle scuole dell'obbligo dei quartieri disagiati e di numerose località della Bassa, dove gli immigrati sono particolarmente numerosi.
Quindi l'Ufficio scolastico regionale è necessitato a concedere ogni anno molte deroghe al limite del trenta per cento.
La nostra provincia è l'unica in Emilia-Romagna che nell'arco di due anni ha subito una riduzione, pari al 19,6%, delle classi e sezioni in deroga. Nel 2016-17 il loro numero era calato da 549 a 504, pari al 16,9% rispetto al totale di 2.985. Quest'anno è sceso ulteriormente a 441 classi su 3.091 (14,3%). Nell'insieme della regione, invece, le classi in deroga sono aumentate da 2987 (12,4%) a 3278 (13,1%).
La maggiore quota di superamenti del limite del 30% si riscontra ovunque nelle scuole dell'infanzia statali. Nel reggiano questa fascia accoglie 1195 bambini stranieri (28,8%) con 43 sezioni in deroga su 183, pari al 23,5%, un po' al di sotto della media regionale (25%).
Nelle scuole elementari si contano 230 classi eccedenti su 1258. La percentuale (18,3%) è più alta che nell'insieme della regione (16,5%). Nelle medie inferiori ce ne sono 72 su 691 (10,4% in linea con il 10,6% della regione). Alle superiori le deroghe sono 96 su 959, pari al 10%, mentre la media regionale si ferma al 7,8%.(l.s.)
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