Gazzetta di Reggio

Reggio

Arriva la guida ai prodotti tipici

di Claudio Corradi
Arriva la guida ai prodotti tipici

Correggio, si concretizza il progetto di Comune e Accademia italiana della cucina

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Dal sodalizio fra il Comune di Correggio e l’Accademia Italiana della Cucina si concretizza un’interessante iniziativa di promozione turistica locale.

Grazie ai finanziamenti del Programma turistico di promozione 2017 entro fine anno si concretizzerà il progetto del Comune di Correggio che prevede la realizzazione di una guida cartacea di presentazione dei prodotti agroalimentari tipici e maggiormente rappresentativi del territorio.

Questo sia per quanto riguarda le materie prime che le pietanze elaborate che fanno parte della storia e della tradizione.

Ogni prodotto tipico, dallo “scarpasòt” alla mortadella, dal cicciolo al nocino, dal Parmigiano Reggiano allo gnocco fritto, dai tortelli di zucca al Lambrusco, dal riso al sugo d’uva e via di seguito, ogni prodotto o piatto avrà una scheda specifica di presentazione.

In questa non mancherà la collocazione storica, il racconto delle origini, la storia e la denominazione dialettale.

Per ogni prodotto saranno presenti riferimenti a curiosità tratte dalla tradizione popolare o dalle credenze del luogo, oltre che una ricetta proposta da uno chef.

Un progetto che è stato il fulcro di una serata di studio che si è svolta giovedì scorso al Caseificio Sociale “Castellazzo” di Campagnola, nell’ambito delle iniziative territoriali della delegazione di Correggio e Carpi dell’Accademia Italiana della Cucina.

Ad illustrare l’iniziativa è stata proprio la sua curatrice Francesca Manzini dell’informa-turismo di Correggio che proprio nella delegazione correggese, ed in particolar modo nel suo delegato Pier Paolo Veroni, ha trovato non solo il patrocinio, ma anche un valido supporto scientifico.

La guida avrà una ampia pertinenza territoriale ed è per questo che comprende le tipicità di tutti i comuni dell’Unione Comuni Pianura Reggiana.

Un progetto quindi importante ed ambizioso, ma al tempo stesso delicato e di grande responsabilità proprio in funzione delle informazioni che andrà a divulgare.

«Il patrocinio dell’Accademia – spiega Pier Paolo Veroni – oltre a dare valenza scientifica al progetto è fondamentale nella realizzazione della guida stessa. Il supporto ed il controllo di quanto si andrà a pubblicare è garanzia di veicolare le giuste informazioni al pubblico di turisti che riceveranno in dono il volume».

Nel corso dell’iniziativa della delegazione dell’Accademia gli invitati hanno compiuto la visita al caseificio ed assaggiato una forma di Parmigiano Reggiano di 70 mesi. La cena a base di prodotti tipici, imperniata sul tema dei formaggi nella cucina tradizionale regionale, è stata accompagnata da tre vini della Cantina Sociale di San Martino in Rio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google